Cronaca

Castellammare - Raid alla sala giochi, baby-boss finisce a processo

Il giovane, figlio di un noto pregiudicato stabiese, al momento è rinchiuso nel carcere di Nisida e nei prossimi mesi dovrà affrontare un processo per tentato omicidio.

di Gennaro Esposito


I.R., 17enne protagonista del raid in una sala giochi il 21 gennaio scorso, è stato rinviato a giudizio. Il giovane, figlio di un noto pregiudicato stabiese, al momento è rinchiuso nel carcere di Nisida e nei prossimi mesi dovrà affrontare un processo per tentato omicidio. Circa tre mesi fa, infatti, il minorenne decise di fare fuoco contro un suo coetaneo, C.C., che rimase gravemente ferito. L'agguato avvenne all'interno di una sala giochi in villa comunale e alla presenza di diversi testimoni. Il 19enne colpito venne ricoverato a lungo all'ospedale San Leonardo di Castellammare dove i medici decisero di asportargli la milza: pochi cm e il proiettile sarebbe stato fatale. I.R., dopo due giorni di latitanza, decise di consegnarsi ai carabini

eri di Castellammare ai quali fornì la sua spiegazione del raid. Il giovane avrebbe deciso di sparare per motivi passionali e solamente perché vide il suo rivale in possesso di un coltello. Ma gli inquirenti non hanno mai creduto a questa ipotesi tanto che le indagini sono continuate anche dopo il fermo. Precedentemente al raid, i due avevano avuto già alcune liti alla presenza di molti amici ma non sono chiari i motivi. Si teme che qualcuno abbia deciso di armare I.R proprio per uccidere il 19enne, anche se non aveva precedenti penali e non sarebbe coinvolto in affari criminali. Restano i dubbi per gli inquirenti. Il 17enne stabiese, tuttavia, dovrà preparare la sua difesa in vista del processo che partirà nei prossimi mesi.


sabato 14 aprile 2018 - 16:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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