Potenziamento della linea Circum, a Castellammare come a Pompei sono i cittadini a manifestare dissenso nei confronti del progetto Eav che porterà per il raddoppio dei binari tra la nuova stazione di Stabia Scavi, in via di realizzazione, e Castellammare Centro, per una lunghezza di circa 500 metri. Sotto la lente dell'ingrandimento di cittadini e politici il traforo nella collina di Varano, zona ritenuta 'arancione R3 - Rischio elevato' sulle carte di rischio frana dell'Autorità di Bacino della Regione Campania Centrale. Al fine di ottenere ulteriori rassicurazioni, c'è chi addirittura ha indirizzato una missiva al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oltre che al governatore Vincenzo De Luca, chiedendo controlli più approfonditi sulla friabilità del terreno.
A fugare i dubbi sull'affidabilità del progetto ha pensato a Stabia Channel l'ingegnere dell'Eav Fiorentino Borrello, impegnato in prima persona nella realizzazione dei disegni. «In momenti come questi tutti diventano professori - ha dichiarato con fermezza -, abbiamo tenuto da novembre a febbraio una conferenza dei servizi a cui h
anno partecipato tutti: Soprintendenza, Parco Archeologico, Autorità di Bacino, ufficio Urbanistica della Regione. La prossima volta inviteremo uno a uno anche questi attivisti - ironizza -, dire certe sciocchezze significa far passare per stupidi tutti questi enti coinvolti. Nessun progetto è perfetto, ma occorre entrare nell'ordine delle idee che qualcuno scontento ci sarà per qualsiasi cosa venga realizzata».
L'esperto ingegnere è poi entrato nel merito tecnico del piano: «Ovviamente ci sono state fornite delle prescrizioni a cui ci dovremo attenere. Gli studi sono stati fatti - chiarisce -, ci sono una serie di accertamenti tecnici molto approfonditi, non esiste improvvisazione, sono previsti anche una serie di accorgimenti di consolidamento in fase di progetto. Terremo conto delle caratteristiche del terreno, così come di ogni altra contingenza, prima di passare all'esecuzione. Abbiamo incontrato per 3 volte a settimana per 3 mesi il Comune di Castellammare, che ringrazio, per vagliare il piano definitivo da portare in conferenza. Ci sono ancora ulteriori studi da fare, ma non riteniamo ci siano impedimenti». Con buona pace delle associazioni locali.