Potrà partecipare anche la Ego Eco srl alla gara per l'affidamento per un semestre al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili e gestione del centro di raccolta comunale. E' questo uno dei primi effetti della sentenza del Consiglio di Stato depositata l'11 giugno scorso. I giudici hanno infatti accolto l'appello della società per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tar Campania, al quale sono stati rimandati gli atti e che dovrà fissare la prossima udienza. Una bocciatura, insomma, per il Comune di Castellammare e
una pronuncia nei confronti dell'Inps, principale "accusato" dalla Ego Eco per la questione del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Proprio per la mancanza di un Durc regolare da presentare al momento della gara d'appalto esperita a gennaio 2015, infatti, la Ego Eco del patron Vittorio Ciummo aveva subito prima la revoca del servizio e successivamente gli era stato comunicato di non poter partecipare alla nuova gara. La "telenovela" sulla raccolta rifiuti, a quanto pare, durerà ancora per molto tempo: non ci resta che attendere la prossima "puntata".