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Castellammare - Quintali di amianto sulle Nuove Terme, uno scempio nel luogo simbolo della crisi

Il Comune ha avviato lo smaltimento e la bonifica di 400 chili di amianto, sversato nel tempo in assenza di sorveglianza e di controlli.

di red


Oltre 400 chili di amianto sul piazzale delle Nuove Terme. Un ritrovamento che evidenzia, una volta di più, le condizioni di totale degrado in cui versa quel che resta delle Terme di Stabia. Gli sversamenti illegali, in un’area ormai abbandonata al suo destino dopo il fallimento delle Terme, sono andati avanti senza soluzione di continuità. E ad approfittarne sono state anche imprese edili e privati cittadini che hanno preferito scaricare lastre di eternit in quel piazzale abbandonato piuttosto che procedere alle operazioni di smaltimento che si rendono necessarie in questi casi. L’assenza di videosorveglianza e di controlli adeguati ha agevolato il perpetrarsi di sversamenti illeciti. E così, tra i cumuli di rifiuti presenti in quell’area, sono stati rinvenuti anche quintali di amianto che il Comune ha dovuto smaltire per evitare danni all’incol

umità dei cittadini, dal momento che l’inalazione delle polveri tossiche è la causa di numerose malattie respiratorie e di tumori. Un’operazione di bonifica che il Comune ha messo in atto in diverse aree della città, affidando l’incarico ad una società che si sta occupando di rinvenire e smaltire l’amianto sul territorio. Ma per le Nuove Terme si tratta soltanto dell’ennesimo scempio lungo un percorso che continua ad essere complesso e lastricato di scandali e fallimenti. Il prossimo 17 maggio, tra l’altro, sarà quasi certamente omologato il concordato preventivo per i beni di Sint, che rischiano di finire all’asta, a fronte della mole debitoria accumulata nell’ultimo decennio e della sentenza che vede soccombere la partecipata comunale accogliendo l’istanza dei lavoratori termali licenziati nel 2015.


lunedì 2 maggio 2022 - 14:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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