Uscire dai convenevoli di una festa consumistica e borghese, ha spinto tutta la comunità dell’istituto Vitruvio di Castellammare a prepararsi consapevolmente a un vero Natale, intorno alla mensa eucaristica della Concattedrale. il celebrante don Antonio Cioffi, ha provocato alunni e docenti affermando che «non possiamo dirci cristiani e conformare il vangelo alla nostra utilità. Davanti al messaggio di povertà, di distacco, di condivisione, di accoglienza del povero della Grotta di B
etlemme, noi usiamo il Natale per accendere le luci di questo mondo, per preparare lauti banchetti, per fare e ricevere regali e poi viviamo la celebrazione solenne, il presepe, i canti pieni di sentimento, mettiamo la statua del Bambino, quella di valore, tra i fiori, e così quietiamo la nostra coscienza. Questo Natale deve provocare una Santa inquietudine, spingendoci a farci rinascere nuovi in Cristo con gesti di concreta e amorevole solidarietà! Solo così sarà un Santo Natale».