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Castellammare - Question time, la proposta di Starace: «Trenta minuti per le domande dei cittadini ai politici»

Il question time del cittadino prevede la possibilità per gli stabiesi di esporre personalmente i propri quesiti, precedentemente protocollati, agli assessori competenti. Starace: «Un modo per favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e amministrativa della comunità».

di Mauro De Riso


Una modifica al question time per dedicare 30 minuti alle domande che i cittadini intendono rivolgere personalmente all'amministrazione comunale. La proposta è contenuta all'interno di una mozione presentata da Michele Starace, consigliere del gruppo Per Castellammare, allo scopo di accrescere la partecipazione degli stabiesi alla vita politica. «Il question time - spiega Starace - manca di due cose: la possibilità da parte dei cittadini di porre domande all’amministrazione e la possibilità di intervenire sulla materia da parte di altri consiglieri non interroganti presenti in aula. Visto che già altri comuni si avvalgono del "question time del cittadino" come strumento volto a favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica e amministrativa della comunità e, dall'altro, di consentire agli amministratori locali di venire a conoscenza delle proposte, rilievi e istanze provenienti dalla cittadinanza, si ritiene opportuno proporlo anche per la nostra città». Il “question time del cittadino” si articolerebbe nel modo seguente: la domanda potrà essere posta da qualsiasi cittadino stabiese maggiorenne, che dovrà depositare la stessa all'uf

ficio protocolli e poi presentarsi personalmente in aula consiliare per esporre l’oggetto della domanda nel tempo massimo di tre minuti. A rispondere sarà l’assessore competente nel tempo massimo di 5 minuti ed il cittadino avrà 2 minuti per poter replicare. Sarà cura dell’interessato informarsi della data in cui viene fissato il consiglio comunale e, se non si presenta, la sua domanda sarà rinviata per una sola volta al consiglio comunale successivo dopodichè sarà dichiarata decaduta e il medesimo testo della domanda decaduta potrà essere riproposta un’altra ed ultima volta. Ma la proposta di Starace include anche la possibilità per i consiglieri non interroganti di intervenire nel dibattito del question time per un tempo massimo di 2 minuti. «È stata rilevata nelle diverse sedute consiliari la mancata possibilità di intervenire sull’argomento, sottoposto ad interrogazione, da parte degli altri aonsiglieri non interroganti. - conclude Starace - Questo aspetto spesso rileva una mancanza di confronto dal quale potrebbero scaturire ottimi suggerimenti per l’amministrazione nell’interesse della collettività».


sabato 13 gennaio 2018 - 13:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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