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Castellammare - Question time disertato ancora dalla maggioranza. E intanto salta la Commissione Urbanistica

La discussione sulle mozioni presentate dall'opposizione ha visto una scarna partecipazione da parte dei consiglieri della maggioranza e la concomitanza con essa ha imposto il rinvio della Commissione convocata per discutere sul dissesto idrogeologico in presenza del presidente dell'Ente Parco dei Monti Lattari.


Il quarto tentativo è quello buono, almeno per modo di dire. Il question time ha tenuto banco stamattina nell'aula Falcone e Borsellino, ma la maggioranza ha pressoché disertato l'assise. Soltanto Antonio Alfano, Angela Duilio e Nino Giordano hanno occupato le proprie postazioni all'inizio della seduta, dopodiché sono sopraggiunti in corso d'opera Rosanna Esposito, Francesco Iovino e Giusy Amato, segnale di un disinteresse collettivo nei confronti dei quesiti relativi alla Sanità, alle Terme, alle nomine OIV e alla periferia. E pensare che la concomitanza con il question time aveva imposto poco prima il rinvio della Commissione Urbanistica, a cui l'opposizione non ha partecipato dando seguito all'intento già preannunciato una settimana fa. Antonio Alfano, in particolare, ha chiesto che la Commissione fosse procrastinata a nuova data a causa dei tempi ristretti a fronte degli argomenti da trattare, primo fra tutti il dissesto idrogeologico, in merito al quale erano stati chiamati ad esporre l'assessore all'Ambiente Francesco Balestrieri e il presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari Tristano Dello Joio. Il question time, in seguito, è entrato nel vivo con la vicenda legata alle fatturazioni gonfiate dell'Asl, per le quali Salvatore Vozza, consigliere comunale del gruppo Per Castellammare, ha richiesto un intervento deciso da parte del sindaco.

«I vertici dell'Asl hanno indossato il vestito buono col governatore De Luca per mostrare le eccellenze dell'ospedale San Leonardo - ha sottolineato Vozza -, magari con l'intento di occultare lo scandalo delle fatture dell'Asl, che avrebbe sborsato cifre che si aggirano intorno agli 80 milioni per pagare una stessa prestazione anche tre o quattro volte. Il sindaco di Castellammare di Stabia dovrebbe impegnarsi per fare chiarezza su questa vicenda, considerando quello che in passato è accaduto con l'Asl e le Terme. Il rapporto tra la politica e le strutture private esiste ed è forte. Occorre pertanto un intervento deciso per far fronte a questa piaga divenuta insostenibile». «La richiesta di far chiarezza è legittima e la accolgo volentieri - ha replicato Pannullo -. Al netto delle eccellenze del nostro ospedale, è opportuno valutarne anche le criticità, ma confido di discuterne in un'apposita conferenza dei capigruppo».

La discussione è poi virata sulle nomine dell'Organismo Indipendente di Valutazione, per le quali sussisterebbero irregolarità legate al rispetto dell'equilibrio di genere. «Gli equilibri all'interno di una maggioranza sono importanti - ha sottolineato Vozza -, ma è altrettanto importante il rispetto delle regole. Il mancato rispetto della

composizione di genere è una forzatura che sfiora l'abuso. Gli uffici dicono di aver segnalato la normativa al sindaco, ma avrebbero dovuto anche segnalare l'irregolarità in corso d'opera». «Per le nomine dell'OIV sono emersi problemi correlati alle normative che si sono succedute e hanno imposto successive valutazioni - ha affermato Pannullo -. La questione dell'iscrizione all'albo ha imposto lo stravolgimento del parterre. L'obbligo dei criteri di genere non vale se motivato. La scarsa partecipazione di donne mi ha indotto ad adottare un criterio discrezionale, considerando che il genere femminile è stato coinvolto ampiamente dalla mia amministrazione in altre sedi».

Sul degrado delle periferie è intervenuto l'assessore Balestrieri, che ha fatto un resoconto sugli interventi per la rimozione dei rifiuti dopo l'incendio in Seconda Traversa Pozzillo. «Abbiamo già provveduto ad emanare un'ordinanza per effettuare un intervento in danno al titolare e al concessionario - ha spiegato Balestrieri -. Il titolare, Mario Vuolo, non era nella condizione di reperire le risorse per provvedere alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti, mentre l'affittuario ci ha fornito un indirizzo falso sul contratto di locazione». «Tanti elementi sono poco chiari - ha replicato Gaetano Cimmino, consigliere comunale del gruppo Prima Stabia -. Non si conoscono i tempi tecnici dell'intervento, né è stato chiarito se la nube tossica ha prodotto danni alle coltivazioni. E intanto il sindaco continua a non rispondere alle sollecitazioni dei cittadini delle periferie».

Su AM Tecnology è Vincenzo Ungaro ad incalzare Balestrieri: «La città è sporca e il DEC non è stato ancora nominato, nonostante l'assegnazione sia avvenuta a febbraio - ha spiegato il capogruppo di Prima Stabia -. Alle 6 del mattino la città è colma di sacchi non raccolti e cumuli di rifiuti non rimossi». «Faremo un sopralluogo in città - ha affermato Cimmino - per mostrare in che condizioni versano il centro antico, l'Acqua della Madonna, la periferia nord, via Coppola, vico Sant'Anna. Monitoriamo l'operato di Am Tecnology».

In chiusura, il vicesindaco Andrea Di Martino ha risposto in maniera estremamente sintetica alle richieste di chiarimento del Movimento 5 Stelle sulle proposte per il rilancio delle Terme. «Parteciperemo ai bandi regionali per la concessione delle acque - ha spiegato Di Martino -. Il sindaco ha dato mandato all'amministratore unico di Sint di pubblicare il bando per la ricerca di un advisor con cui realizzare il piano industriale che sarà poi posto al vaglio del consiglio comunale».


giovedì 6 luglio 2017 - 15:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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