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Castellammare - Provinciali PD, non si vota. E il confronto si sposta sul congresso cittadino

Iovino: «Fissiamo una data tutti insieme. ma priorità alle Terme». Corrado: «Ora basta. Il partito è cosa diversa dalle istituzioni».

di Simone Rocco


“Avviso, il congresso è rinviato al 19 novembre”. Questa la frase che ieri mattina il sindaco di Castellammare di Staia, Antonio Pannullo, ha scritto su un foglio attaccandolo poi ai cancelli d’ingresso del Palazzetto del mare, sede di voto per le provinciali del Partito Democratico. Cancelli poi chiusi con un catena, e tutti a casa.

Insieme al sindaco vi erano anche molti altri dirigenti ed esponenti vari del locale circolo dem quali Nicola Corrado, Nello Cuomo, Francesco Iovino, Roberto Elefante, Costantino Aitra, Rosario Cuomo, Giuseppe Rubino e Giusy Amato.

Una decisione presa dopo le incertezze genate prima dallo stop alle votazioni annunciato sabato sera dal vicesegretario nazionale Maurizio Martina, che aveva chiesto lo slittamento di una settimana del voto. Poi, ieri mattina, il responsabile nazionale organizzazione del Pd, Andrea Rossi, ha inviato una comunicazione al Pd regionale della Campania spiegando che "i congressi per l'elezione degli organismi di circolo e per l'elezione del segretario e dell'assemblea provinciale di Napoli si svolgeranno regolarmente nella giornata di oggi domenica 12 novembre". Una comunicazione tardiva secondo Pannullo che ha seguito quindi la linea di Martina. Decisione bipartisan a quanto pare, vista la presenza fuori dal saggio dei rappresentati delle diverse correnti. Ma non sono però mancate le successive frecciate, anche in virtù di un congresso cittadino che appare più lontano che mai.

“Dopo un’affannosa ricerca nei meandri del web – afferma l’ex vicesindaco Andrea Di Martino – tra r

ichieste, delibere e comunicati stampa, mi era sembrato di capire che si votasse. Mi preparo, scendo, mi reco a quello che suppongo essere il seggio a Castellammare e, a sorpresa, scopro che nella mia città non si vota. Ormai siamo oltre la democrazia – continua – Siamo all’esoterismo”.

Dal voto alle provinciali alla questione locale il passo è breve. “Fissiamo una data tutti insieme – afferma Iovino – è nostro interesse celebrare il congresso ma fra pochi giorni avremo da discutere in Consiglio l’importante documento su Sint. Il futuro delle Terme di Stabia – continua – è un tema che sta a cuore all’intera città. Viene sicuramente prima del congresso”. Di diverso avviso è invece Nicola Corrado, vicino ad Oddati. “Il partito a Castellammare si è chiuso – commenta – e il congresso cittadino è stato rinviato di volta in volta. Ora basta. Il partito è cosa diversa dalle istituzioni, è necessario che si nomini un segretario e un direttivo, anche nell’interesse dell’amministrazione Pannullo che, senza il Pd in campo, non andrà molto lontano”. Rivolge un appello all’unità delle correnti invece Rosario Cuomo, consigliere comunale vicino al governatore Vincenzo De Luca. “Soltanto ritrovando l’unità – afferma – possiamo ripartire e dedicarci con serietà alla risoluzione dei problemi di Castellammare. Sediamoci intorno ad un tavolo e diamoci delle regole certe in vista del congresso cittadino”.

Congresso Pd nel caos: in Campania si vota, a Castellammare no. Oddati minaccia querele


lunedì 13 novembre 2017 - 08:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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