«Abbiamo affrontato la questione delle concessioni delle acque “Acidula Plinio” e “Acqua della Madonna” sin dal giorno del nostro insediamento. E ci siamo accorti che la parte amministrativa per le concessioni era incompleta, ragion per cui ci siamo attivati presso la Regione Campania per evitare che tutto andasse in fumo». Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, spiega l'iter in corso per permettere al Comune di ritornare in possesso delle concessioni delle acque minerali.
«A gennaio abbiamo anche prodotto delle integrazioni alla documentazione - prosegue il primo cittadino stabiese - La Regione, però, non ci ha ancora formalmente assegnato le concessioni. E senza questo atto non possiamo fare nulla. La do
cumentazione per avviare un bando di evidenza pubblica per la subconcessione è già pronta, ma occorre la formalizzazione da parte della Regione. Il nostro obiettivo consiste nel cercare un privato, attraverso il bando di subconcessione, che possa gestire sia l’imbottigliamento delle fonti sia l’immobile, che attualmente è in mano alla curatela fallimentare a seguito del fallimento della società che ne deteneva la gestione. E nell’attesa abbiamo anche inoltrato la richiesta alla Regione di avvio di un corso di formazione per operatori di imbottigliamento, confidando di ottenere risposte utili in tempi brevi per dare un ulteriore segnale del nostro interessamento alla causa dei lavoratori esclusi dal ciclo produttivo» ha concluso.