Espongono la loro mercanzia su teli bianchi in via Bonito, nel punto in cui la villa comunale lascia il posto al lungo marciapiede che conduce fino al porto. E quando arriva la polizia, si spostano un po’ più in là, nel tratto che dal cinema Montil conduce verso la rotonda di piazza Orologio. Gli ambulanti continuano a vendere indisturbati la merce contraffatta sul lungomare. E sono tanti i passanti che si soffermano dinanzi alle “bancarelle” improvvisate di via Bonito con la prospettiva di fare acquisti di scarpe o borse a basso costo. Un teatrino dell’illegalità che si ripete con frequenza periodica ad ogni estate, nonostant
e alcuni interventi spot che nel corso degli anni le forze dell’ordine hanno messo in atto per provare a scoraggiare gli abusivi, perlopiù extracomunitari, che si sono ormai impadroniti di quegli spazi. Una vicenda che diffonde un’immagine spiacevole della città per il caos che si genera in quel tratto di lungomare e che alimenta anche un mercato illecito, quello della vendita della merce contraffatta che, in base alle risultanze delle ultime indagini, andrebbe ad arricchire le casse della criminalità organizzata, al pari dei proventi del parcheggio abusivo, un altro business che va avanti senza sosta tra Pozzano e piazza Giovanni XXIII.