E' carenza di medici all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. I medici in servizio al pronto soccorso non sono sufficienti per gestire le emergenze che arriveranno nel mese di agosto dove si potrà verificare un vuoto di camici bianchi in 90 turni, fra cui ben 30 di notte. Una situazione paradossale che è stata denunciata dal primario Pietro Di Cicco il quale ha chiesto aiuto al direttore sanitario Mario Muto. In un primo momento si è ipotizzato di trasferire alcuni medici dai reparti per colmare i vuoti in quello di primo soccorso ma la soluzione non può essere duratura. I sindacati, che già da tempo hanno manifestato il problema, insorgono mentre l'Asl preferisce il silenzio in attesa di riorganizzare il reparto.
Sul caso si è espressa anche il consigliere regionale Flora Beneduce, componente della Commissione Sanità: «I turni scoperti al pronto soccorso dell’ospeda
le San Leonardo di Castellammare di Stabia, 90 durante il mese di agosto, di cui 30 di notte, gridano vendetta. Ancor più grave è il silenzio della Asl Napoli 3 Sud, che non accenna a prendere provvedimenti su una problematica così delicata. Una cosa è certa – rincara l’esponente azzurro – il conto della mancata programmazione di questi anni non può essere pagato dai cittadini».
«Siamo di fronte ad un caso limite, servono provvedimenti urgenti per sopperire ad un deficit nell’organizzazione dei servizi che dura oramai da troppo tempo. Il personale medico e paramedico è costretto a turni massacranti in pronto soccorso ma, ciò che è più grave, è il fatto che a fronte di tutto questo vi siano ancora risorse umane impiegate per compiti amministrativi all’interno della Asl o distaccati presso altri Enti» conclude Beneduce.