Cultura & Spettacolo

Castellammare - Progetto 'Natale nel mondo' per la valorizzazione delle diversità culturali

Grande affluenza per il presepe vivente della scuola materna “Carducci”, al quale hanno assistito anche esponenti della pubblica amministrazione. La referente Cuomo: «Educhiamo i bimbi attraverso un tema multiculturale e interculturale, al fine di aprire loro una finestra ai costumi di tutto il globo».

di Davide Soccavo


Questa mattina, presso la Scuola dell’infanzia comunale “G. Carducci” di Castellammare di Stabia, ha avuto luogo l’ultima rappresentazione del presepe vivente, organizzato dalle maestre dell’istituto e raffigurato dai circa 130 bambini, dai 3 ai 5 anni. Una notevole affluenza di persone ha onorato i piccoli della propria presenza. Il buon esito di tale iniziativa è stato garantito dalla dirigente del settore di pubblica amministrazione, dall’associazione Carabinieri in pensione e dal corpo dei vigili urbani della città di Castellammare di Stabia per il servizio d’ordine.

Un progetto denominato “Natale nel mondo”, iniziato lo scorso mercoledì 20 dicembre e conclusosi con la rappresentazione di questa mattina alla quale hanno partecipato tutti i bambini ed esponenti della scuola. «Lo scopo di tale evento è stato la valorizzazione della diversità, oltre al trasmettere al pubblico un messaggio di pace, di fratellanza e di uguaglianza –spiega Giovanna Cuomo, referente della Scuola materna comunale-. Vogliamo educare i bambini attraverso un tema multiculturale e interculturale, al fine di aprire loro una finestra ai costumi di tutto il mondo. Ci siamo soprattutto basati sull’universalità del Cristo: Gesù nasce per i bambini di tutto il globo, i quali, soprattutto i più bisognosi, sono anch’essi figli di un solo pad

re. Tutti i genitori ci hanno onorato della propria presenza. Abbiamo riservato il mercoledì esclusivamente per le scuole per la continuità educativa. Nel medesimo giorno abbiamo invitato la coordinatrice dell’asilo nido, i bambini della scuola primaria e della Basilio Cecchi. Ci è, tuttavia, dispiaciuto non aver avuto il piacere della presenza al completo degli invitati. Ci tenevamo, affinché avessero avuto la possibilità di visitare questo nostro piccolo presepe e di riscoprine il significato». A quest’ultimo hanno assistito anche esponenti della pubblica amministrazione. «È venuto l’assessore comunale della pubblica istruzione e il funzionario del settore pubblico. Entrambi sono stati molto entusiasti di questa nostra iniziativa e c’è stata una grande collaborazione di tutto il personale scolastico e di altri genitori, che hanno provveduto agli allestimenti. Restando in tema, abbiamo voluto abbracciare tutti e cinque i continenti, dall’Oceania all’Europa. Eravamo intenzionati a non manifestare alcuna divisione di etnie, poiché siamo tutti figli di Dio, in un mondo senza barriere e aperto a tutti. Infatti, è stata allestita una “grotta”, in cui i bambini hanno ritratto la Santa Natività. Inoltre, due di questi sono stati posizionati nel presepe per ogni continente rappresentato, insieme alle figure di Maria e Giuseppe».


venerdì 22 dicembre 2017 - 14:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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