Ennesimo rinvio nell'ambito del procedimento avviato da 42 ex termali che chiedono la riassunzione in Sint dopo il licenziamento avvenuto nel mese di luglio 2015. Il curatore fallimentare Massimo Sequino convocato in qualità di teste, ha dato forfait perché non avrebbe letto la Pec di convocazione inviatagli il giorno 26 settembre da Abignente, avvocato difensore dei termali, facendo saltare dunque una testimonianza chiave per comprendere cosa sia accaduto in seguito al fallimento della società Terme di Stabia spa e com'è stata gestita la fase del licenziamento dei termali e della restituzione del patrimonio immobiliare a Sint. Sequino
sarà ascoltato nella prossima udienza dal giudice Emanuele Rocco. I termali chiedono di essere assorbiti dalla Sint, facendo leva sulla scelta, ritenuta incongrua, da parte del curatore fallimentare di Terme di Stabia, che ha restituito alla partecipata gli immobili ma non i lavoratori. Gli ex dipendenti di Terme di Stabia spa hanno intentato causa contro la curatela fallimentare e la Sint, partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Nuove Terme, dopo che il Tribunale del Lavoro aveva rigettato il ricorso contro i licenziamenti perché erano decorsi i termini per gli atti presentati sulla base della data del licenziamento stesso.