Cronaca

Castellammare - Processo Isaia, si punta alla conferma della pena per il boss Luigi Di Martino

Chiesti 20 anni per l' profeta. Così come anche per Aniello Falanga

di genesp


Entra nel vivo il processo in secondo grado ai danni del clan Cesarano di Castellammare di Stabia. La Corte d'Appello ha infatti chiesto la conferma delle condanne a carico dei principali esponenti della cosca di Ponte Persica accusati a vario titolo di estorsioni, usura e spaccio di stupefacenti. In particolare per Luigi Di Martino è stata richiesta la conferma della condanna in primo grado, ovvero vent'anni di reclusione, come spiega Metropolis. Stessa pena anche per Aniello Falanga, storico braccio destro dei Cesarano e per Giovanni Cesarano, alt

ro esponente di spicco della cosca. Adesso sarà compito dei giudici valutare gli atti a disposizione e formulare le condanne che potrebbero decapitare il clan di Ponte Persica particolarmente attivo fra Castellammare e Pompei. I fatti risalgono a qualche anno fa quando uan complessa operazione antimafia fu condotta dalla DDA e dalla guardia di finanza che portò al fermo di esponenti di spicco della cosca, gravi lo stesso o' profeta. A distanza di un anno e mezzo dai verdetti in primo grado, ora il processo in Corte d'Appello entra nel vivo.


martedì 23 novembre 2021 - 10:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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