Cronaca

Castellammare - Primo giorno di scuola, tante le criticità denunciate dai genitori

Aree verdi incolte, banchi mancanti, nessun controllo su distanziamento ed uso mascherine.

di Rita La Monica


Ieri 1 ottobre 2020 la data della tanto attesa riapertura delle scuole per Castellammare di Stabia e non solo. E come ci si poteva immaginare ci sono state diverse situazioni di criticità.  

L’inizio dell'anno scolastico era prevista per il 24 settembre, ma una ordinanza del sindaco Gaetano Cimmino ne aveva fatto slittare l’avvio per mettere in totale sicurezza le strutture, pulirle e provvedere alle varie necessità. Ci si aspettava dunque che al suono della campanella tutto fosse in ordine, ma a quanto pare – stando alle proteste di diversi genitori – così non è stato.

La principale situazione di criticità lamentata dai cittadini è stata la mancanza di controlli in materia di contenimento da contagio dal Coronavirus. All'entrata di molti istituti scolastici non c'era nessuno che c

ontrollasse se bambini, adulti e personale scolastico indossassero le mascherine. Tutto ciò proprio nel momento in cui la Campania registra il maggior numero di contagi in Italia.

Al III Circolo Didattico del Cicerone i bambini sono ritornati a scuola tra l'incuria delle aree verdi circostanti gli edifici scolastici. O ancora, il caso denunciato da un genitore relativamente a calcinacci vari sparsi tra le scale di una scuola elementare.

I genitori annunciano la protesta e molti hanno già minacciato di non mandare i loro bambini a scuola già da oggi quando potrebbe essere organizzata una protesta a Palazzo Farnese per ottenere un incontro col Sindaco e l'Assessore alla Scuola e alla Famiglia, Diana Carosella, che – contattata da StabiaChannel – si è detta non al corrente di tali situazioni di difficoltà.


venerdì 2 ottobre 2020 - 08:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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