PD compatto in vista delle elezioni? Neanche per idea. Le crepe post congresso emergono in occasione della prima riunione del direttivo, nel corso della quale il segretario cittadino Nicola Corrado avrebbe voluto definire i dirigenti del partito, una scelta che il gruppo di riferimento di Andrea Ciccarelli e dei casilliani non ha gradito al punto da optare per l'abbandono della seduta. Secondo la minoranza, le nomine per la segreteria del circolo stabiese dem non rappresentano una priorità rispetto alla scelta dei candidati per le elezioni politiche, ragion per cui si è concretizzata al fuga dalla sede del partito, riaperta in occasione del brindisi di fine anno, al quale hanno preso parte vincitori e vinti, eccetto il sindaco Antonio Pannullo, assente per motivi familiari ma attualmente vicino alle posizioni dei casilliani, che spingono per la candidatura di Franco Manniello, non molto gradita a Corrado. Nella giornata odierna, il segretario cittadino ha programmato le consultazioni in sede per definire le candidature da presentare ai vertici regionali, a cui spetta la decisione finale. Ma intanto il primo strappo rivela una tensione sopita ma ancora palese all'interno del circolo stabiese del Partito Democratico, spaccato in due tronconi quasi equivalenti
e diviso anche sulla scelta dei candidati per le elezioni politiche del 4 marzo. Nel corso della riunione avvenuta nella sede di Corso Vittorio Emanuele con i segretari dei circoli del collegio che include Castellammare di Stabia, è stata definita intanto una strategia comune: i candidati per Camera, Senato e proporzionale dovranno essere espressioni del partito e del territorio e i segretari potranno esprimere quattro nomi, uno per ogni area di riferimento territoriale (area stabiese, penisola sorrentina, Monti Lattari, Santa Maria la Carità-Sant'Antonio Abate). I profili attualmente in vantaggio dovrebbero essere Nora Di Nocera per l'area stabiese, Giovanna Staiano per la penisola sorrentina, Luca Mascolo per i Monti Lattari e Franco Manniello, candidato trasversale che abbraccia diverse aree ed è il favorito per l'uninominale al Senato. Ma Manniello non è un militante del PD e la sua candidatura, sponsorizzata dai casilliani, non incontrerebbe il favore di alcuni circoli, né di Corrado, che punta alla ricerca di profili condivisi con i segretari del comprensorio. Un nuovo fronte di guerra, dunque, rischia di aprirsi all'interno del circolo stabiese del PD e la marcia di avvicinamento verso le elezioni si preannuncia irta di ostacoli.