«Prima il leader, poi le liste. Il programma già c'è». «No, prima il programma, poi la coalizione e poi la scelta del candidato sindaco». Il PD si spacca sulla road map da seguire di qui in avanti in vista delle elezioni amministrative. Lo scioglimento dell'ultimo consiglio comunale dopo 18 mesi di amministrazione Pannullo ha accentuato la spaccatura tra la segreteria cittadina e gli ex consiglieri dem, che hanno riallacciato il dialogo dopo tre mesi di guerra fredda ma non riescono a convergere verso un'unità di intenti, necessaria per contrastare l'ascesa del Movimento 5 Stelle, che si è avvalso di un consenso di 18mila voti alle politiche, cifre che fanno davvero paura a chiunque si approcci alla contesa verso Palazzo Farnese. La corrente vicina a Pannullo sembra voler continuare il percorso intrapreso in precedenza, riproponendo il sindaco sfiduciato. Ma non tutti sarebbero così convinti di questa ipotesi e alcune indiscrezioni parlano di un presunto Mister X già lanciato in campagna elettorale, espressione di alcuni ex consiglieri del PD. La seg
reteria, invece, con Nicola Corrado al vertice, ha lanciato l'iniziativa delle “primarie delle idee”, consolidando la propria volontà di definire in primis il programma e poi di effettuare la “call” pubblica per la composizione delle liste. Soltanto in seguito, dunque, andrebbe scelto il candidato della coalizione a guida PD, con un occhio anche ai movimenti civici e alle associazioni del territorio. Ben diversa l'idea di Pannullo, intento a dar seguito al programma del 2016 e a comporre liste con 20 profili da 50-100 voti piuttosto che con 3-4 figure da 500 voti. In tal modo, tutti potrebbero nutrire la fondata aspirazione di diventare consiglieri anche con meno di 200 consensi. Ma intanto il PD ha bisogno di una linea unitaria per non essere sopraffatto alle prossime elezioni. E non è escluso che qualche testa illustre possa cadere. Gli ex consiglieri riflettono ancora su Pannullo, a cui è stato chiesto di completare presto le liste, mentre Corrado cerca di ricomporre i cocci del PD e di fare selezione. Ma il tempo stringe e ogni passo falso può essere fatale.