Le elezioni di Castellammare finisco al centro di un'interrogazione parlamentare presentata da Nicola Fratoianni, deputato di Liberi e Uguali. A causa degli eventi che hanno inquinato il voto nella città delle acque, testimoniati anche dalle inchieste aperte dalla Procura di Torre Annunziata, LeU e Tonino Scala hanno chiesto chiarezza su quanto successo il 10 giugno scorso. «Visto il clima pesante che si è respirato in campagna elettorale, viste le denunce fatte dal nostro candidato a sindaco e dai rappresenti di lista del partito il giorno delle elezioni, abbiamo sentito l’esigenza di far presentare una interrogazione parlamentare, che ha come primo firmatario Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana presente in città con una iniziativa pubblica durante la tornata elettorale. Il deputato di Leu non sarà il solo a firmare la succi
tata interrogazione, ma seguiranno firme dei parlamentari campani. La stessa, indirizzata al Ministro dell’Interno, sarà depositata nella giornata di lunedì prossimo per fare chiarezza su una vicenda torbida che merita attenzione» ha spiegato LeU. Nell'interrogazione si fa riferimento particolarmente al presunto voto di scambio alla sezione 44 del Cicerone, sul quale sta indagando la polizia di Stato (che sarebbe anche vicina ad una svolta) e delle pressioni dei clan sui cittadini. A Scanzano e Ponte Persica (ma anche al Cmi), roccaforte dei D'Alessandro e dei Cesarano, dalle 21 alle 23 ci sarebbe stato un via vai di motorini che invogliavano, pagando, gli stabiesi alle urne. A riguardo è stata un'aperta una nuova inchiesta. Liberi e Uguali di Castellammare vuole vederci chiaro anche dopo tutti gli appelli che Tonino Scala ha fatto in campagna elettorale.