Cronaca

Castellammare - Prestito alla Sint, nessun danno al Comune

Bobbio e la sua Giunti scagiona l'ex sindaco stabiese per il prestito alla partecipata comunale.

di Raffaella Drammatico


Nessun danno al Comune stabiese. Questa la decisione della Corte dei conti che scagiona l’ex Sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio e la sua Giunta.
Bobbio era finito sotto accusa nel 2011 per “illegittima erogazione” in seguito ad un esposto del revisore dei conti. Si contestava un prestito di 300 mila euro concesso dall’Ente di Palazzo Farnese alla Sint, la partecipata che ha in gestione il patrimonio delle, ormai fallite, Terme di Stabia. La tesi difensiva si basava sul dovere, da parte dell’amministrazione dell’epoca, di proteggere la struttura delle Terme tramite i soldi prestati alla Sint. Tesi che viene sostanzialmente  accolta dalla Procura. Nella sentenza infatti si legge: “Il prestito alla Sint è illegittimo perché emerge la palese incompetenza della Giunta comunale alla concessione di

tale prestito, ma il danno non sussiste se non nella maggior utilità che la somma avrebbe prodotto per l’Ente Comune e che, in via equitativa, si quantifica nel saggio medio di rendiconto dei titoli di Stato dall’agosto 2011 per tre anni che ammonta a 3.101,95 euro”.  L’illegittimità dell’atto, quindi, sussiste ma non è tale da arrecare danno all’Ente stabiese.
L’atto di accusa all’epoca  venne notificato non solo al Primo cittadino stabiese ma a tutta la Giunta comunale e anche al Dirigente del settore finanziario Marilena Leone, all’ex Segretario generale Vincenzo Lissa e al suo vice Enzo Battinelli.  La sentenza fa cadere completamente l’intero impianto accusatorio. Resta per gli accusati solo una condanna pecuniaria di 2000 euro, poco meno di 250 euro a testa.


mercoledì 9 settembre 2015 - 00:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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