Per la presidenza del consiglio l'accordo nel centrodestra non c’è ancora, ma si conta di trovare la quadra prima di andare in consiglio comunale. Per questo martedì ci sarà un nuovo vertice tra le forze di maggioranza. Nelle ultime ore, però, sta prendendo corpo l’idea di affidare a una donna, per la prima volta nella storia stabiese, la presidenza del consiglio. Se tra i due litiganti Ungaro e Cimmino, il terzo gode, allora prendono il volo le quotazioni di Sabrina Di Gennaro, il terzo incomodo della coalizione di centrodestra. Un nome che potrebbe far superare le divisioni che sembrano aver preso piede. Il problema maggiore è quello di Forza Italia, le cui spaccature interne sono approdate direttamente sul tavolo di maggioranza. Mentre erano presenti i consiglieri Gentile e De Filippo, si è materializzato Antonio Cimmino a rappresentate tutti, rilasciando delle dichiarazione che non sono piaciute ai forzisti. Da candidato ha scavalcato tutti gli altri ed ha lanciato un preciso segnale al sindaco e alla sua l
ista, sostenendo di rappresentare il partito più rappresentativo della coalizione. Ma alla lettura del dato politico elettorale, non sembra sia proprio così, perché la lista Cimmino Sindaco conta ben il 40% dei seggi(e dei consensi) dell’intera maggioranza per un totale di sei consiglieri su 15. Dichiarazioni che potrebbero minare ancora di più la tenuta interna di Forza Italia, che nelle prossime ore potrebbe decidere il nome del nuovo rappresentate sul tavolo interpartitico della maggioranza. C’è poi da registrare la doppia candidatura di Antonio Cimmino, sia come presidente che come vicario. La lista Cimmino sindaco, nel frattempo, comportandosi come un autentico partito ha presentato, invece, solo la candidatura alla presidenza del consiglio. Per l’altra vicepresidenza, invece, il centrodestra potrebbe aprire all’opposizione, ma in questo caso potrebbe beneficiarne il Movimento Cinque Stelle con Laura Cuomo, e questo potrebbe apparire come un vero e proprio segnale politico al movimento pentastellato.