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Castellammare - Posticipata l'udienza, Marino conserva lo scranno

D'Apice: «Sono sereno e confido nel lavoro che sta svolgendo la magistratura».

di Gennaro Esposito


Antonio Marino manterrà il suo posto all’interno del consiglio comunale di Castellammare almeno fino al prossimo novembre. Il Tar della Campania ha deciso di posticipare la data dell’udienza al prossimo autunno (inizialmente era fissata per luglio) costringendo Emanuele D’Apice ad aspettare ancora cinque mesi prima di poter conoscere il verdetto della magistratura.

Subito dopo le elezioni amministrative dello scorso giugno 2016, D’Apice presentò un ricorso al Tar perché durante le operazioni di spoglio erano state annullate alcune schede, erroneamente. Durante l’attribuzione dei seggi, il fondatore del Comitato Quartieri Uniti rimase fuori dal consiglio comunale stabiese perché la sua lista, Castellammare Insieme, ottenne gli stessi voti di Uniti per Stabia, quella di Marino. Dopo un sorteggio, ci fu la v

ittoria di quest'ultimo che, quindi, è entrato nell’assise anche se aveva avuto 400 preferenze in meno rispetto a D’Apice. Da qui il ricorso e il ritrovamento delle schede incriminate, dopo un successivo spoglio, che sarebbero valse alla lista Castellammare Insieme alcuni voti in più rispetto a quelli definitivi. Di conseguenza, D’Apice sarebbe entrato in consiglio comunale. Quest’ultimo ha così commentato la notizia: “Sento cose surreali in questi giorni ma ho fiducia nel lavoro svolto finora e che da qui in poi si svolgerà. Fermo sulle convinzioni del nostro ricorso giusto e fondato, visto che sono uscite due schede che palesemente indicano la volontà dell’elettore. Il resto sono chiacchiere che non mi appassionano: sono sereno e confido nel lavoro che sta svolgendo la magistratura”.


giovedì 22 giugno 2017 - 15:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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