Quattro mesi. L'idillio tra PD e Area Civica è durato decisamente poco ed ora, a breve distanza temporale dall'ultima verifica di giunta, si riapre di colpo la crisi politica a Palazzo Farnese. Il sindaco Antonio Pannullo, dopo 48 ore di riflessione, ha deciso di assumere la più drastica delle decisioni, revocando l'incarico all'assessore Casimiro Donnarumma. Quello spot, o presunto tale, a Nello Di Nardo, candidato alla Camera con Forza Italia, non è stato digerito dal gruppo consiliare del PD e dal sindaco, espressione di un'amministrazione che reca il marchio del centrosinistra e che da una settimana ormai è sceso in campo a sostegno dei candidati Franco Manniello e Silvana Somma. Una scelta che consente a Pannullo di risolvere un problema politico, ponendolo però di fronte a un problema di numeri. A meno di due mesi dall'approdo del bilancio in consiglio comunale, Pannullo rischia di perdere pezzi per strada. I quattro consiglieri di Area Civica, infatti, non hanno digerito il defenestramento di Casimiro Donnarumma e contestano al primo cittadino di non aver tenuto fede alla promessa di rendere meno influente il PD rispetto al passato nelle sue decisioni. Dopo un incontro a Palazzo Farnese con i consiglieri moderati, Pannullo sembrava essersi am
morbidito nei confronti dell'ormai ex assessore al bilancio, ma i consiglieri dem non hanno voluto sentire ragioni, chiedendo a gran voce un atto di forza, sopraggiunto nella serata di ieri. In piena campagna elettorale, Pannullo ritiene comunque di poter recuperare la maggioranza in consiglio comunale. Una maggioranza magari rivoluzionata dopo le elezioni politiche del 4 marzo, il cui esito rischia di generare clamorosi scenari. Un'ipotetica alleanza Forza Italia-PD per il Governo nazionale indurrebbe il centrodestra a stringere un patto di ferro con Pannullo, che intanto potrebbe recuperare lungo il cammino i due consiglieri di Campania Libera. Resta da chiarire la posizione di Antonio Alfano e Tina Donnarumma, tutt'altro che contenti per il trattamento riservato a Casimiro Donnarumma, ma non ancora convinti dello strappo, mentre Michele Starace non sembra disdegnare l'ipotesi di entrare in maggioranza. Per quattro consiglieri che meditano l'uscita (ma sarà davvero così?), altri dunque provano a cavalcare l'onda per fare capolino nella maggioranza, uno scenario caleidoscopico che andrà probabilmente a fossilizzarsi dopo il voto de 4 marzo. Ma se le elezioni politiche dovessero concludersi con la netta vittoria del centrodestra, per Pannullo saranno guai seri.