Riqualificare l’arenile di Castellammare di Stabia per poi realizzare un polo sportivo ed un solarium. E’ questo l’obiettivo sfidante che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino vuole raggiungere nei prossimi anni. Ma prima è necessario capire esattamente qual è lo stato di salute della sabbia ed, eventualmente, procedere con una bonifica.
Questi gli step propedeutici al recupero e successiva trasformazione di uno dei luoghi simbolo della città stabiese che vuole così provare a lanciarsi definitivamente nel panorama turistico internazionale.
Per questo, la giunta comunale ha già dato l’ok allo stanziamento di 10mila euro per un progetto di verifica dello stato di inquinamento dell’arenile. Un’attività di analisi che prevede 9 carotaggi in altrettanti punti del litorale sabbioso che divide la villa comunale dal mare. Verificare l’eventuale presenza di metalli pesanti nei vari strati che si trovano sotto la sabbia.
L’ultima attività di questo tipo risale a 12 anni fa quando, nel 2009, fu analizzata la comp
osizione chimico-fisica della sabbia. In quella occasione venne fuori che l’arenile era da bonificare. Ora l’intenzione sembra essere quella del definitivo recupero e rilancio dell’area dove, dopo l’eliminazione degli scarichi fognari a mare, si punta anche al recupero della balneabilità.
Timidi tentativi di recupero furono già fatti in passato. Prima il sindaco Cuomo e poi Pannullo si sono occupati di idee di rilancio dell’arenile. Il primo, nel corso di una estate, autorizzò l’installazione di pedane sull’arenile che ospitarono pizzerie e bar, oltre ad alcune attività ludiche. Ma l’esperimento non diede i frutti sperati. Pannullo, invece, decise di affidare alla Federico II il compiti di redigere un progetto di sviluppo dell’arenile, ma il tutto non decollò mai. Ora si cerca di ripercorrere queste tappe con i cittadini che già s’immaginano un lungomare da far invidia al mondo. Ma c’è già chi teme che la città possa perdere un altro spazio comune oggi disponibile a tutti e che un domani potrebbe essere limitato a pochi.