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Castellammare - Politiche, tutti a caccia del terzo uomo. E Iovino cala l'asso

Il candidato sindaco delle diverse coalizioni politiche e civiche ? Potrebbe essere il terzo incomodo. E si sa che, spesso, tra i due litiganti il terzo gode.

di Roberto D'Auria


Il candidato sindaco delle diverse coalizioni politiche e civiche ? Potrebbe essere il terzo incomodo. Si, perché sia nel centrosinistra, sia nel centrodestra e sia nella coalizione delle liste civiche in campo c’è, per ciascuna, un ballottaggio tra due figure più o meno auto-candidatisi o, comunque, aspiranti a tale ruolo. E si sa che, spesso, tra i due litiganti il terzo gode.

Il centrosinistra. Nel centrosinistra il PD è e sarà, ovviamente, il partito di riferimento che esprimerà, quindi, il candidato sindaco della coalizione. Al momento c’è l’ex sindaco Antonio Pannullo, l’unico ad essere uscito allo scoperto annunciando di essere in campo per guidare nuovamente le ambizioni del PD alla conquista di Palazzo Farnese. Una autocandidatura che, in realtà, sembra non trovare molti consensi, nemmeno tra i consiglieri comunali dem uscenti. Ovviamente di questa auto-refenziazione non è d’accordo il segretario Nicola Corrado che vorrebbe arrivare alla individuazione del candidato sindaco solo dopo aver completato un percorso politico fatto di confronti, interni e con la gente, e la condivisione di una linea programmatica condivisa. Chiaro poi che si augura possa essere lui l’espressione fisica di questi intenti. Ma il terzo uomo potrebbe essere dietro l’angolo. Quale? Quello che vorrebbe imporre, ancora una volta, il capogruppo uscente del PD Francesco Iovino. Si tratterebbe di Mario Aliperti, uomo della Guardia di Finanza, una volta in servizio a Castellammare ed ora presso la tenenza di Firenze. Secondo indiscrezioni condividerebbe con il gruppo di Iovino alcune scelte urbanistiche che ben presto si dovranno prendere a Castellammare.

Ma un ruolo importane nel centrosinistra vorrebbe assumerlo anche Liberi e Uguali. In disaccordo con Pannullo, ora che l’ex sindaco è fuori dai giochi, potrebbe riallacciare un discorso con il PD. Anche se tra Vozza e Corrado, si sa, non corre buon sangue. E’ questo il nodo da sciogliere per mettere in piedi una coalizione credibile tra le due forze politiche, altrimenti ognuno correrà per se, come 2 anni fa.

Il centrodestra. Stesso discorso lo si può fare per il centrodestra. Qui è Forza Itali il partito che dovrebbe aggregare le altre forze politiche dello schieramento. Ma come può esserlo se anche al suo interno non ries

ce a trovare una sintesi seria e condivisa. Sono giorni frenetici questi ultimi per Gaetano Cimmino e Massimo De Angelis, ciascuno per proprio conto intento a trovare consensi sulla propria candidatura. Si stanno dividendo le amicizie in comune, i voti di Forza Italia e del centrodestra. Vogliono dimostrare di averne uno in più dell’avversario e, per questo, meritevoli della candidatura a sindaco dell’intera coalizione. Sanno che correre separatamente li condurrà ad una nuova sconfitta. Se De Angelis può vantare l’appoggio di Pentangelo e, quindi, di Forza Italia, Cimmino è forte degli oltre 6mila voti raccolti “personalmente” alle ultime elezioni. Visto allora che difficilmente l’uno cederà il passo all’altro, ecco quindi che anche qui potrebbe spuntare il terzo uomo. Chi potrebbe essere? Un uomo di partito,  e poco importa che non sia stabiese, basta che aggreghi.

Civiche ed associazionismo. Infine le civiche. Ma sono veramente civiche? Per quello che hanno messo in campo hanno dimostrato di pensare ed agire come i classici partiti. In più si sono fatti guidare, negli ultimi decisivi giorni di vita della passata amministrazione comunale,  da un “vecchio della politica”, quel Nello Di Nardo buono per tutte le stagioni. E allora perché non potrebbe essere buono anche per guidare una coalizione di civiche ben variegata? Subito! Perché ha difronte un Antonio Alfano che ormai aspira apertamente alla candidatura a sindaco. Pare abbia già messo su 4/5 liste pronte a sostenerlo. L’alternativa ad Alfano sarebbe Carlo Simoncini, tenente colonnello della guardia di finanza. Il terzo uomo? Anche qui potrebbe essere la soluzione che metta tutti d’accordo, che non faccia disperdere il potenziale numerico che la coalizione è in grado di esprimere in termini di voti, l’unica che al momento può davvero insidiare al Movimento 5 Stelle la candidatura a favorito a vincere le prossime elezioni comunali a Castellammare di Stabia. Quando si faranno!.

E poi c'è il mondo delle associazioni. Cosa farà l’Ascom? Con chi si schiererà? Ne abbiamo scritto ampiamente ieri, sono pronti anche a fare una lista tutta loro con un proprio candidato sindaco.

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venerdì 23 marzo 2018 - 08:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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