Duro attacco politico sul futuro del porto borbonico. Antonio Federico, consigliere comunale della lista Stabia Unica, critica senza mezzi termini l’incontro istituzionale promosso dall’amministrazione guidata dal sindaco Vicinanza, definendolo “una farsa” e accusando la maggioranza di alimentare “propaganda del nulla”. Il riferimento è all'incontro che si è svolto martedì proprio all'interno del porto commerciale stabiese e dove, tra gli i partecipanti, appunto, mancava una rappresentanza di Fincantieri.
Al centro della polemica, l’assenza di Fincantieri, ritenuta da Federico un elemento decisivo per qualsiasi prospettiva concreta di sviluppo dell’area portuale. “Si parla di raddoppio della banchina e di ribaltamento a mare – afferma il consigliere – ma al tavolo mancava proprio chi dovrebbe realizzare e finanziare questi interventi”.
Secondo l’esponente di opposizione, l’incontro si sarebbe trasformato nell’ennesima occasione di “narrazione autoreferenziale”, fatta di termini come “sviluppo”, “sinergia” e “competit
ività”, ma priva di riscontri concreti. “Si continua a vendere fumo a una città che da anni vive di promesse – incalza Federico – mentre l’azienda chiamata a investire milioni non ha nemmeno partecipato, né inviato rappresentanti”.
Nel mirino anche il metodo comunicativo dell’amministrazione: “Non si può costruire un progetto industriale sulla base di dichiarazioni riportate o incontri informali. Servono atti ufficiali, impegni chiari e cantieri aperti, non convegni tra addetti ai lavori”.
Federico parla di “messinscena” e di un tentativo di “occupare spazio mediatico” per dare l’impressione di un rilancio imminente del porto. Una strategia che, a suo avviso, finisce per alimentare illusioni senza produrre risultati tangibili per cittadini e lavoratori.
“La retorica del porto borbonico – conclude – non può sostituire l’azione amministrativa. Finché Fincantieri resterà il grande assente, questi incontri resteranno esercizi di narcisismo istituzionale, mentre il cantiere continua a restare fermo”.