Pochi medici al San Leonardo. E così la direzione sanitaria del nosocomio stabiese decide di accorpare alcuni reparti. In particolare, il reparto di neurologia è stato unito a quello di medicina generale. Il risultato è che ora al reparto neurologia sono disponibili soli 5 posti letto.
«La storia al San Leonardo si ripete – protesta Raffaele Amodio, coordinatore territoriale FSI-USAE aslna3sud - Dopo la chiusura/accorpamento dei reparti di urologia, oculistica e otorino, con tagli drastici e notevoli dei posti letto a regime, si aggiunge ora la neurologia. La direzione sanitaria stabiese, dopo aver chiuso e/o accorpato dei reparti importanti per assenza di personale medico, ora chiude e accorpa la neurologia». Una decisione che per il sindacato ha del «parad
osso – prosegue Amodio – perché nulla cambia per l'assistenza in quanto il medico di riferimento dopo le 14 non c’è. E allora, perché tagliare posti letto? Perché triplicare quelli di medicina/epatologia? A discapito di altre patologie ugualmente importanti. Il tutto nel silenzio della direzione strategica aziendale».
Tagli che, ovviamente, penalizzano i pazienti, poiché «visti i soli 5 posti letto riservati alla neurologia, verranno sempre più dislocati nelle 5 province campane. E' un danno per l'utenza – prosegue Amodio – E’ un attacco ad una patologia grave e importante. Ci rivolgeremo subito alla Regione per stoppare tale crudeltà. Chiederemo l'invio di medici ad hoc per il reparto».