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Castellammare - Pnrr e aree portuali, si attende la svolta: il 2025 inizia senza certezze

Dalla mobilità fino al rilancio delle Terme: le risorse del Pnrr restano sulla carta. Senza interventi concreti, la città rischia di perdere un’occasione storica.

di Alessio Esposito


Il 2025 è iniziato, ma per Castellammare di Stabia il nuovo anno porta con sé le stesse incertezze dei mesi precedenti. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che avrebbe dovuto rappresentare una spinta decisiva per la trasformazione del territorio, resta un capitolo aperto, con progetti ancora bloccati e una macchina amministrativa che fatica a concretizzare gli interventi previsti.

A febbraio, il quadro non è cambiato. Le aree portuali, strategiche per il rilancio economico della città, sono ancora in attesa di investimenti certi, mentre il settore industriale attende risposte chiare.

Le risorse europee destinate a Castellammare, tra mobilità, sostenibilità e innovazione, restano al momento in gran parte inutilizzate. Tra i progetti attesi c’è la linea tranviaria leggera, che potrebbe rivoluzionare i collegamenti interni, migliorando il trasporto pubblico e riducendo il traffico cittadino. I passi avanti sono avvenuti nei mesi scorsi, ma intanto l’assenza di cantieri aperti lascia presagire che alcune opere possano non concludersi nei tempi previsti.

Parallelamente, il rilancio delle Terme di Stabia, altro tassello fondamentale per l’economia cittadina, appare

ancora un’idea più che un progetto concreto. Le prospettive di recupero della struttura e di valorizzazione del turismo termale si scontrano con i ritardi burocratici e con l’assenza di un piano di gestione chiaro.

Il 2025 doveva essere anche l’anno della svolta per Fincantieri, con nuove prospettive di crescita e stabilità per i lavoratori del cantiere. Ma il settore navale a Castellammare continua a navigare in acque agitate. L’industria della cantieristica, da sempre un pilastro per l’occupazione locale, attende un rilancio che tarda ad arrivare, anche se qualche segnale di miglioramento si intravede all'orizzonte.

Il rischio è che Castellammare di Stabia resti ai margini di un’opportunità storica. Il Pnrr è una leva decisiva per trasformare il volto della città, ma senza un cambio di passo nell’attuazione dei progetti si rischia di perdere fondi essenziali per la modernizzazione del territorio, come già rischia di accadere per il progetto di riqualificazione del Savorito. Il momento di agire è adesso: senza un’accelerazione sugli investimenti e una pianificazione efficace, il 2025 rischia di passare senza lasciare il segno.


mercoledì 5 febbraio 2025 - 19:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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