Con il caldo torrido di questi giorni e la funivia che in soli 7 minuti permette di raggiungere la vetta del monte, il Faito è divenuto meta di tantissimi cittadini alla ricerca di qualche ora di frescura ed aria pulita. I record di utilizzo fatti registrare proprio dalla “panarella” in queste ultime settimane testimoniano come la gente si voglia riappropriare della montagna e goderne i benefici. A beneficiarne, inoltre, anche le tante attività ricettive della zona, che dopo diversi anni alle prese con incendi ed isolamento, finalmente iniziano a vedere la luce in fondo al tunnel.
Tutto bene? Macchè. All’indomani della domenica più calda di questa estate – almeno fino ad ora – sul Faito si fanno i conti anche con l’inciviltà. Aree verdi utilizzate per il classico picnic, trasformate in discariche di rifiuti, resti di cibo e quant’altro una flotta di gente senza il minimo segno di civiltà possa immaginare di lasciare in terra.
«
;La protezione civile della ProNatura aveva terminato la sistemazione delle panchine e dei cestini per la raccolta differenziata con le relative buste (sostituite in maniera giornaliera) – commenta Tristano Dello Joio, presidente del Parco Monti Lattari - Lasciando perdere le solite chiacchiere :il rispetto ,il buon decoro, il senso civico, l’ambiente ....che restano solo principi di cartelloni e discorsi moralisti che purtroppo non trovano attuazione e terreno fertile in una parte dell’utenza che frequenta i nostri boschi... ci stiamo adoperando per risolvere il problema diversamente con rigore e zero tolleranza».
Come tutte le cose belle, purtroppo, oltre che manutenerle nel tempo, il Faito va anche protetto, dagli incivili e dai piromani. Dopo l’installazione delle telecamere per combattere proprio il fenomeno dei roghi dolosi, è arrivato il momento di prevedere anche delle guardie ambientali, delle sentinelle della montagna che vigilino su questi episodi e ne evitino il proliferarsi.