Una piccola piantagione di marijuana a ridosso delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia. È questa l'assurda scoperta dei carabinieri della Compagnia stabiese che nella giornata di ieri hanno sequestrato circa 100 piante di cannabis alte tre metri che erano state piantate a ridosso del costone del parco delle Terme. L'ennesima operazione dei militari che continuano ad infliggere duri colpi ai clan, soprattutto per quanto riguarda il business dello spaccio. Il sequestro di ieri però apre nuovamente il dibattito sullo stato di abbandono in cui versano gli stabilimenti termali stabiesi che, inchieste alla mano, sono finite in mano alla camorra. Nel complesso del Solaro, infatti
, si tenevano i summit fra i boss mentre nel parco delle Antiche Terme sono state coltivate le piante di marijuana nonostante gli eventi estivi che stanno animando il complesso di via Brin. Uno schiaffo alla città che vede i propri simboli incapaci di tornare allo splendore di una volta anche a causa dell'assenza di un percorso di rilancio. L'attuale amministrazione Cimmino è riuscita solamente ad aprire in estate lo stabilimento delle Antiche Terme (senza però poter usufruire delle acque) mentre per il complesso del Solaro non c'è nulla di concreto. E in mezzo all'abbandono e al degrado si è inserita la camorra che ha sfruttato le Terme per i propri affari.