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Castellammare - Piano Urbanistico Comunale, la giunta approva il piano. Ora la parola ai cittadini

Recupero del centro antico e mobilità green. Ecco le principali aree di sviluppo

di Gennaro Esposito


È stata approvata in giunta la delibera relativa al PUC, il nuovo Piano Urbanistico Comunale. Il sindaco Gaetano Cimmino e la sua squadra di assessori hanno dato il via libera al piano redatto dall’assessore Fulvio Calì in sinergia con gli uffici comunali. Si tratta di un primo importante obiettivo raggiunto dall’amministrazione comunale che puntava all’approvazione del provvedimento prima della fine del 2020. Dopo il via libera dalla giunta, sarà possibile per associazioni, partiti e semplici cittadini presentare delle osservazioni per cambiare o cancellare parte dei punti previsti nel piano. Il PUC rappresenta uno strumento fondamentale per programmare i futuri interventi della città di Castellammare di Stabia che nei prossimi anni, sfruttando fondi ministeriali ed europei, punta a riqualificare gran parte del proprio territorio.

All’interno del PUC è previsto il recupero e la tutela dei centri e dei nuclei storici e in più si intende avviare un percorso virtuoso di rivitalizzazione socio – economica del centro antico e dell’area collinare. Nelle idee di Palazzo Farnese il centro antico dovrebbe essere riqualificato sfruttando i programmi ministeriali per la messa in sicurezza degli edifici (ad esempio il sisma bonus). In più si tenterà di avviare nuove attività commerciali rendendo il centro storico un vero e proprio attrattore turistico. Ad incentivare gli interventi potrebbe essere l’abbattimento dei silos che al momento sono presenti nei pressi del porto commerciale e per i quali il Comune ha già avviato i dialoghi con gli organi preposti.

Ma nei piani del Governo cittadino non c’è solo il centro storico. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di rivalorizzare la città di Castellammare di Stabia partendo dai tre poli d’attrazione esistenti: Scavi (bloccando l’abusivismo edilizio e valorizzando le Ville), Terme e boschi di Quisisana (dove è nato da pochi mesi il museo Libero d’Orsi). Per farlo Palazzo Farnese si impegnerà a migliorare i collegamenti con l’ottimizzazione dei mezzi pubblici (in parte già garantiti con il nuovo

PUM). Interventi previsti anche per l’area di Varano con nuovi parcheggi per l’area archeologica e anche per il rione San Marco. La novità per le aree di sosta riguarda quello che dovrà essere realizzato nelle aree interrate dei campi sportivi dell’ex Istituto Salesiani. Il tutto passa anche per la riqualificazione e il rilancio del patrimonio termale stabiese per il quale l’amministrazione sta tentando di avviare dei nuovi piani. Se dovesse realizzarsi quello che ormai sembra un miracolo, ovvero l’apertura delle Terme, saranno incrementati i collegamenti anche con il complesso del Solaro dal centro di Castellammare.

Attenzione massima anche alle aree dismesse e ai vuoti urbani per i quali il Comune intende individuare una nuova destinazione d’uso specialmente per quelli dell’area Nord. Nel PUC è evidenziato il tema relativo ai trasporti che puntano su una mobilità green. È previsto l’allargamento della sede ferroviaria affiancata dalla linea di trasporto turistico con mezzi elettrici. Ma la mobilità terrà conto anche dell’istituzione di una nuova linea di comunicazione pubblica con vettori elettrici leggeri e di carattere turistico di collegamento dell’area collinare e con la parte bassa della città bassa che possa consentire di raggiungere, percorrendo tutto il Waterfront, la stazione ferroviaria di Torre Centrale e gli scavi di Pompei (il percorso potrebbe interessare la sede della tratta ferroviaria Torre-Castellammare - Gragnano riconvertita a trasporto leggero e sostenibile). In più è prevista la realizzazione di un ascensore verso la Villa Arianna del Parco Archeologico, per il flusso turistico che proviene dalla nuova stazione ferroviaria EAV “Castellammare Scavi “; e la realizzazione di un nuovo ascensore pubblico dalla stazione centrale della Circumvesuviana al confine a sud delle Terme del Solaro (nell’area della Pineta) per il pianoro collinare del Solaro. Un terzo ascensore è previsto anche per superare il dislivello tra il Caporivo e l’Istituto scolastico “Panzini” allo scopo di raggiungere agevolmente a piedi la Reggia, il Parco di Quisisana, il quartiere delle Botteghelle e Sanità.


mercoledì 9 dicembre 2020 - 14:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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