Un atto ricognitivo-esplicativo, a tutela dell’ente e ai fini di eventuali revoche in autotutela di atti adottati in contrasto alla normativa vigente. Questa è la richiesta che il sindaco Gaetano Cimmino ha rivolto al dirigente all’urbanistica Giuseppe Terracciano nell’atto di indirizzo susseguente all’approvazione della mozione relativa alla questione del Piano Casa nell’area ex Cirio in occasione del consiglio comunale dello scorso 30 luglio. Il primo cittadino ha deciso pertanto di dar seguito rapidamente alla mozione approvata in aula, allo scopo di “fare chiarezza sugli aspetti evidenzi
ati nella mozione stessa”. Cimmino ha chiesto infine al dirigente di prospettare, all’esito del riscontro, le eventuali azioni che residuano all’ente, “al fine di consentire al consiglio comunale di poter valutare gli accorgimenti da porre in essere”. Toccherà ora al dirigente all’urbanistica attivarsi per la redazione dell’atto ricognitivo, un’azione che, come ha spiegato il sindaco in occasione del consiglio comunale del 30 luglio, “è già insita nelle competenze dirigenziali e quindi, a prescindere dalla mozione, sarebbe stata comunque posta in essere dal dirigente del settore”.