E' stata aperta un'inchiesta sullo scarico di percolato nelle fognature e di conseguenza nel fiume Sarno in via Fondo d'Orto. La Procura di Torre Annunziata ha infatti acquisito i filmati registrati dai residenti per avviare le indagini ed accertare eventuali responsabilità. Secondo quanto ricostruito dai cittadini, a causa del trasbordo rifiuti che avviene all'interno dell'isola ecologica, si verificherebbe una fuoriuscita di liquido che raggiunge poi una fognatura. Il problema sorge perchè quel tratto fognario non è allacciato al depuratore del Sarno ma finisce direttamente nel fiume (essendo un affluente utilizzato dai campi agricoli) e infine nel tratto di mare antistante la spiaggia di Rovigliano. Dall'isola ecologica provano a tranquillizare i residenti spiegando che in realtà non si tratta di percolato ma solamente di residui d'acqua. Giustificazione che non calma i cittadini pronti a protestare nuovamente (dopo le manifestazioni della scorsa settimana) contro q
uesta attività che di fatto contribuisce ad inquinare il mare stabiese.
Gli operai di Am Tecnology non potrebbero compiere questo tipo di operazioni all'interno del sito di via Fondo d'Orto. Il trasbordo rifiuti infatti non è consentito e la stessa azienda avrebbe dovuto indicare ai suoi lavoratori un'altra area dove realizzare il tutto, soprattutto nel periodo dell'emergenza rifiuti. Ma così non è stato. Am Tecnology durante la fase di gara per l'affidamento dell'appalto aveva garantito il possesso di un sito di stoccaggio alternativo (requisito che aveva aumentato il punteggio della società). A distanza di qualche anno si è scoperto esattamente il contrario. L'indagine della Procura di Torre Annunziata, tuttavia, avrà lo scopo di verificare quanto raccontato dai residenti e allo stesso tempo di accertare eventuali responsabilità. Il trasbordo rifiuti al momento è interrotto ma la rabbia dei cittadini è tantissima.