Il congresso per eleggere il nuovo segretario del Partito Democratico si avvicina ma restano le divisioni fra i Dem stabiesi. Anche se le votazioni si svolgeranno probabilmente alla fine del mese di giugno, sembra quasi certa la nomina di Giuseppe Giordano. Ad ottenere la direzione quindi sarebbe la corrente vicina al segretario nazionale Nicola Zingaretti. Un modus operandi che, però, non è piaciuto a Costantino Aitra, ex reggente dei Dem stabiesi, che ha espresso i suoi dubbi a riguardo: «Dovevamo iniziare un percorso insieme e invece tutto è già scritto. Siamo finiti su tutte le testate per un tesseramento quantomeno discutibile, e per responsabilità non nostra. Qual è il giudizio su questa cosa? Qual è il giudizio del PD stabiese e napoletano , soprattutto di quei amici e compagni che quella sera c'erano e insieme con me hanno urlato allo scandalo chiedendomi di
dimettere?». E in più l'ex reggente, minacciando l'addio, rincara la dose evidenziando come il partito abbia «lasciato solo l'unico consigliere comunale (Francesco Iovino, ndr) dopo le fallimentari elezioni del 2018».
E proprio Iovino, in merito ad un congresso futuro con volti e nomi già definiti, non ha voluto commentare le ultime vicende Dem. «Parlerò a tempo debito» spiega l'attuale consigliere comunale del Partito Democratico che di fatto, dal 2018 (anno delle ultime amministrative), è l'unica voce all'interno dell'assise stabiese. La sensazione quindi, a pochi giorni dal congresso, è che il partito sia tutt'altro che unito nonostante i fallimenti degli ultimi anni nella città di Castellammare. E l'elezione del segretario potrebbe provocare ulteriori addii dopo quello, fra gli altri, di Antonio Pannullo che ha deciso di aderire ad Italia Viva.