Le votazioni per la segreteria provinciale del PD si rivelano un autentico flop nel circolo di Castellammare di Stabia. Appena 88 votanti su 1022 iscritti si sono recati al Palazzetto del Mare per esprimere la propria preferenza in merito al segretario metropolitano, un dato che evidenzia quanto elevata sia stata l'astensione a fronte delle polemiche che nelle ultime settimane hanno caratterizzato il congresso provinciale. Dopo la scelta di tenere chiuso il seggio domenica scorsa a causa del viavai di conferme e smentite sulla regolarità e sul presunto rinvio della votazione, la commissione provinciale aveva indicato la mattinata odierna tra le ore 8 e le ore 13 per i circoli che non avevano completato gli adempimenti previsti dal regolamento per la scelta del segretario metropolitano. Il ricorso presentato da Nicola Oddati, candidato alla segreteria provinciale, era stato accompagnato dalla richiesta rivolta ai suoi sostenitori di non present
arsi alle urne in segno di protesta, una volontà che ha trovato ampiamente riscontro anche a Castellammare di Stabia, dove si registra un tonfo della linea dei casilliani, i quali hanno ottenuto 85 voti in favore di Massimo Costa, candidato scelto da Mario Casillo e Lello Topo, a fronte di un voto per Oddati e due preferenze per Tommaso Ederoclite. La componente casilliana del PD, dunque, sembra ridurre il proprio impatto nel contesto dei democratici stabiesi e il dato odierno potrebbe assumere una valenza ben più determinante in vista del congresso cittadino, che si svolgerà entro il prossimo 17 dicembre. La resa dei conti, pertanto, avrà luogo entro un mese e in quella occasione si comprenderà se il nucleo casilliano, che costituisce la componente preponderante del gruppo consiliare del PD, sarà preminente anche nella segreteria del circolo locale o sarà sopraffatto dalle altre correnti del partito.