Cronaca

Castellammare - Pavimentazione villa traballante, cittadini filmano distacco delle lastre in pietra lavica

Troppo costoso realizzare il massetto sottostante, si sarebbe optato per uno strato di terreno compattato con rullo.


Sui lavori del secondo tratto di Villa Comunale è calato il silenzio feriale di Palazzo Farnese e dell’intera politica cittadina. A parlare, però, ci pensano i cittadini che stanno toccando con mano l'opera consegnata alla città lo scorso venerdì. Raccontato delle varie perplessità legate all’illuminazione, al landmark, alle sedute, ai bagni e alle giostrine, oggi l’attenzione la poniamo sulla pavimentazione di questo secondo tratto di lungomare.

Il 27 febbraio scorso, in un nostro dettagliato articolo, rivelammo come gli operai della ditta che sta eseguendo i lavori, nel rimuovere la pavimentazione in tufo presente nel tratto che va dalla cassa armonica alle giostrine, riscontrarono l’assoluta mancanza di un massetto sottostante. Il problema in realtà sarebbe stato di facile risoluzione: sarebbe bastato creare ex-novo il massetto per poi posizionarvi sopra la nuova pavimentazione. Ma è qui che sono sorte le prime diatribe tra la ditta ed il Comune: per l’ente stabiese sarebbe dovuta essere la ditta a farsi carico di questi lavori; per la ditta si trattava di opere non previste. Alla fine, come spesso accade, si è cercato un compromesso. La soluzione trovata, come raccontammo lo scorso 1

0 maggio, sarebbe stata quella di realizzare un massetto compattando del terreno attraverso l’utilizzo di un rullo. Quindi niente massetto di cemento e niente rete metallica. Sopra questo massetto di terreno compattato si è dunque posata la nuova pavimentazione che, sul tratto tutto intorno alla cassa armonica, è formata da lastre di pietra lavica. Ora, queste lastre – come si nota facilmente passeggiandovi sopra – presentano pericolosi dislivelli, ed in più non sembrano essere state fissate sul massetto sottostante. Risulta così estremamente semplice sollevare le lastre di pietra lavica da terra (guarda questo VIDEO pubblicato sui social da un cittadino). Ma non solo. La preoccupazione più grande deriva da quanto potrebbe presto verificarsi: con le piogge, rivoli d’acqua potrebbero infiltrarsi sotto la pavimentazione. Qui la sabbia sottostante potrebbe ritirarsi e, in assenza di massetto e rete metallica, la sovrastante pavimentazione potrebbe cedere al semplice passaggio di un qualsiasi mezzo della ditta di igiene addetto allo spazzamento della villa.

Insomma, la situazione appare preoccupante. Si spera che, al rientro dalla ferie il direttore dei lavori, il rup, la ditta, l’assessore all’urbanistica ed il sindaco rassicurino la città circa la bontà delle soluzioni adottate, anche perché nessuno si augura di trovarsi difronte ad una beffa dopo il danno subito per una villa comunale chiusa per oltre due anni.

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mercoledì 16 agosto 2017 - 13:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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