Cronaca

Castellammare - Paura tra i genitori, ma nessun rapimento: smentita la fake news social

Un fraintendimento che ha dato vita a un inutile stato di allerta.

di Lucia Bovenga


   Immagine di repertorio non associata alla notizia

Negli ultimi giorni si è diffuso un clima di preoccupazione tra i genitori dei bambini che frequentano le scuole elementari di Castellammare di Stabia, a causa di messaggi e audio circolati sui social e nelle chat private che parlavano di presunti rapimenti di minori. Le segnalazioni, però, non trovano alcun riscontro nei fatti e sono state smentite da alcuni genitori e da una parte del personale scolastico.

«È necessario fare chiarezza su messaggi e audio che stanno circolando nelle ultime ore», spiega una portavoce di un gruppo di mamme della scuola Panzini, da cui si è originato l’allarme. «Non è avvenuto alcun rapimento. Si è trattato di fraintendimenti che hanno dato vita a un inutile stato di allerta».

Dai riscontri effettuati, non emerge alcun tentativo di rapimento. La vicenda trae origine da un episodio reale, poi frainteso e amplificato dal passaparola. Una madre, mentre si recava a scuola per prendere la figlia all’uscita, sarebbe stata avvicinata da tre individui, presumibilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacent

i. Gli uomini le avrebbero rivolto alcune domande, tra cui se la bambina stesse per uscire, per poi chiederle del denaro.

La donna, comprensibilmente spaventata, si è allontanata rapidamente, ha preso la figlia e ha fatto ritorno a casa. Da questo episodio, attraverso racconti indiretti, chat e messaggi vocali, la vicenda è stata progressivamente rielaborata e poi ingigantita fino a trasformarsi, erroneamente, in un allarme per presunti rapimenti di bambini.

Se il rapimento è un'invenzione dei social, la percezione di insicurezza all'uscita delle scuole resta una realtà che attende risposte dalle autorità. Resta infatti un tema concreto e tutt’altro che marginale: la presenza, in pieno giorno, di persone in evidente stato di alterazione che avvicinano cittadini e chiedono denaro, creando situazioni di disagio e paura.

Fortunatamente, non si sono verificati rapimenti né episodi di violenza ai danni di minori. Un chiarimento necessario, per riportare serenità tra le famiglie e invitare a un uso più responsabile delle informazioni condivise.


giovedì 26 febbraio 2026 - 08:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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