«Chiediamo scusa agli utenti e ce ne assumiamo in pieno la responsabilità». Non cerca alibi il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio, consapevole del pasticcio dovuto allo stop della Funivia, riaperta e poi chiusa domenica mattina a causa dell'eccessiva usura del rullo, non ravvisata in precedenza durante le numerose prove e il collaudo successivo. «I tecnici - prosegue De Gregorio - hanno parlato di un evento imprevedibile sulla base dell’esperienza trentennale di vita della Funivia. Ed i tecnici non sono cambiati, sono sempre gli stessi, da trent’anni. Tuttavia qualcosa non ha funzionato ed Eav è responsabile. Non dovrebbe succedere ma può succedere di ritirare un’auto nuova dal concessionario e poi riportarla in officina il giorno dopo per qualche problema. Detto questo, respingo aggressioni di tipo politico da parte di incompetenti (che parlano di rischi di sicurezza, mentre &
egrave; esattamente vero il contrario, si è chiuso proprio per rispettare i limiti di usura imposti dalla normativa della sicurezza) e da parte di farisei, che hanno chiuso loro la Funivia per quattro anni ed ora si stracciano le vesti se resta chiusa due giorni. Voglio ricordare a tutti che Eav e la Regione Campania hanno fatto uno sforzo enorme, sia dal punto di vista finanziario che tecnico, per riportare in vita un impianto dismesso ed obsoleto, adeguandolo peraltro anche alla normativa antisismica. Nonostante la burocrazia, i problemi dei fornitori, gli incendi ed i problemi finanziari, abbiamo aperto la Funivia nel 2016 e, seppur a stagione inoltrata, nel 2017. Nel 2018 sarà pienamente funzionante. Ringrazio il sindaco di Castellammare di Stabia che ha pronunciato parole di buon senso, dicendo che la restituzione della Funivia al territorio è una vittoria e che gli incidenti di percorso possono capitare».