Dopo oltre vent’anni trascorsi in carcere, Pasquale D’Alessandro, detto ‘o Nir, è tornato a Castellammare di Stabia. Un rientro discreto, ma significativo per la storia della criminalità organizzata stabiese, considerato il ruolo della famiglia D’Alessandro nelle vicende del clan attivo sul territorio.
Il 55enne, pluripregiudicato e primogenito di Luigi D’Alessandro, ha ottenuto la liberazione anticipata in seguito a un’istanza presentata dal suo legale. Prima di fare ritorno in città, avrebbe scelto la prudenza, allontanandosi temporaneamente da Castellammare prima di rientrare nella zona di Scanzano, storica roccaforte del clan.
Circa la metà della sua vita è stata segnata dalla detenzione. Pasquale è il figlio maggiore di Luigi D’Alessandro, fratello
del defunto Michele, figura storica della cosca stabiese.
Il padre fu protagonista di una lunga latitanza nei primi anni Duemila, quando riuscì a sottrarsi alla cattura per oltre 1.800 giorni, nonostante un provvedimento restrittivo a suo carico. La sua fuga si concluse il 5 giugno 2007, quando venne arrestato nel corso di un’operazione delle forze dell’ordine tra Santa Maria la Carità e Gragnano, nella zona di Madonna delle Grazie. Un blitz rimasto impresso nelle cronache giudiziarie del territorio.
Il ritorno di Pasquale D’Alessandro riporta così l’attenzione su una delle famiglie storicamente legate agli equilibri criminali di Castellammare di Stabia, in un contesto in cui ogni vicenda giudiziaria che coinvolge esponenti del clan continua a suscitare interesse e attenzione sul territorio.