Il Partito Democratico a Castellammare di Stabia è pronto a ripartire dopo il lungo periodo di commissariamento. Teresa Armato, attuale commissario del locale circolo stabiese, si appresta infatti ad annunciare lo svolgimento del congresso cittadino. La data scelta dovrebbe essere quella del 28 giugno prossimo.
In questi ultimi mesi tanti sono stati i momenti di confronto per cercare di rimettere insieme le diverse anime del partito e ritrovare l’unione che ha permesso ai democratici di governare la città per diversi anni eleggendo come sindaco un proprio esponente. Confronti che hanno visto emergere come predominante la corrente di Nicola Zingaretti, attuale presidente del PD nazionale. Una correte che vede come principali esponenti locali l’ex consigliere comunale Roberto Elefante e Giuseppe Giordano. Proprio quest’ultimo dovrebbe essere il futuro segretario dei democratici a Castellammare di Stabia.
Il congresso cittadino dovrà rappresentare, nelle intenzioni dei democratici stabiesi, il momento di svolta nella politica locale a Castellammare di Stabia. Un momento dal quale iniziare a tessere la tela per una prima e vera opposizione all’amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Gaetano Cimmin
o che in questi primi due anni di mandato non ha incontrato sulla propria strada alcun ostacolo politico serio, in grado di impensierire o contrastare le proprie idee di sviluppo della città. Idee verso le quali molti cittadini stabiesi iniziano a storcere il naso non condividendone i risultati.
Da verificare in seguito sarà poi la posizione di Italia Viva e come questa forza politica si porrà nei confronti del rifondato PD. Questo soprattutto ricordando che i riferimenti locali del partito di Renzi sono l’ex sindaco Antonio Pannullo, molto legato proprio ad Elefante, ed il consigliere comunale Andrea Di Martino. Si riuscirà a mettere insieme una coalizione politica di opposizione al centrodestra che comprenda queste due importanti realtà cittadine? Una domanda a cui presto si avrà risposta. Quello che già sembra chiaro, comunque, è che di questa coalizione certamente non farà parte Liberi e Uguali le cui posizioni sembrano al momento essere troppo lontane da quelle dei democratici. E tutto questo senza trascurare un importante dettaglio: a settembre si voterà per le regionali. E tutti stanno correndo al capezzale di De Luca, dato ormai per sicuro vincitore della competizione elettorale.