Partite pregresse Gori, domani il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, sarà chiamato ad esprimersi – in qualità di sindaco di uno dei comuni serviti dalla gestione dell’aziend campana – su questa delicata questione. Per questo, il locale circolo DemA ha inviato una lettera al primo cittadino stabiese che proprio qualche me fa aderì alla lista dei Sindaci favorevoli alla gestione della Gori stessa.
«Sul Sindaco "ballerino" e volubile, che prima dice "si" all'acqua pubblica e poi si tira indietro, abbiamo avuto modo di scrivere in un post precedente – commentano i locali vertici DemA - , ma del silenzio assenso delle forze politiche d'opposizione dobbiamo puntualizzare qualcosa. I proclami e le bandiere sventolate, ad hoc, nei momenti salienti delle varie e trasversali campagne elettorali, cadono miseramente nel momento di intaccare la logica del profitto e degl
i "amici" ormai consolidata, somatizzata e condivisa. Noi riteniamo l'acqua un diritto universale, inalienabile, individuale e collettivo, fondamento etico di una società giusta. Pertanto pensiamo che essa debba essere pubblica e che occorra battersi affinché venga rispettata la volontà popolare che si è espressa con uno dei massimi strumenti di cui la democrazia, dopo gli anni bui del fascismo, si è dotata, e cioè il Referendum. Nel 2011 la volontà popolare è stata chiara, ma ad oggi non c' è in Italia nessuna forza politica seriamente votata ad una ripubblicizzazione dei servizi fondamentali. Dai rapporti internazionali l'Italia risulta, su questo punto, un assente non giustificato. La "sinistra" astoricamente girata a destra, langue, intanto avanzano soprusi e negazioni dei diritti fondamentali, compreso quello dell‘acqua» hanno concluso.