Castellammare di Stabia rafforza il legame tra pubblica amministrazione e società civile, aprendo la strada a un nuovo modello di governance partecipata. È stato predisposto il regolamento per la partecipazione degli Enti del Terzo Settore (ETS), che definisce in modo strutturato e trasparente le modalità con cui associazioni, fondazioni, cooperative e altri soggetti non profit potranno contribuire alla definizione delle politiche pubbliche cittadine, soprattutto in materia di servizi sociali.
Il testo, destinato all’approvazione del Consiglio comunale, si basa sul principio di sussidiarietà orizzontale sancito dalla Costituzione e recepisce quanto previsto dal Codice del Terzo Settore (D.lgs 117/2017), dalla legge quadro nazionale sui servizi sociali (L. 328/2000) e dalla normativa regionale. Il regolamento istituisce un “Elenco Comunale degli ETS” aperto a tutte le organizzazioni iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) da almeno un anno e operanti sul territorio stabiese.
La partecipazione avverrà attraverso l’istituzione di Tavoli Tematici, convocati periodicamente dall’Assessorato competente o su richiesta degli enti stessi. Gli ambiti p
revisti spaziano dall’educazione alle politiche giovanili, dallo sport all’ambiente, dalla cultura alla sicurezza, fino alla digitalizzazione e alla manutenzione urbana. Uno strumento concreto di dialogo e confronto per costruire politiche condivise e orientate ai bisogni reali della comunità.
Particolare rilievo è stato dato al Tavolo Tematico per la Concertazione del Piano di Zona, uno spazio permanente di confronto tra Comune, enti del Terzo Settore, organizzazioni sindacali e altri attori pubblici e privati. In questa sede sarà possibile discutere priorità, proposte e progetti dedicati a minori, anziani, immigrati, disabili e alle fasce più fragili della popolazione.
Il nuovo regolamento sostituirà il precedente “Regolamento Albo Comunale delle Associazioni”. Ogni tavolo sarà verbalizzato, con pubblicazione degli atti sul sito istituzionale, in nome della trasparenza e della responsabilità condivisa.
Un passo avanti per una pubblica amministrazione più aperta e collaborativa, in grado di valorizzare le energie del territorio e di garantire qualità, efficacia e partecipazione nei servizi erogati alla collettività.