E' previsto per domani il corteo dei lavoratori Fincantieri per la questione parcheggio. Le tute blu occuperanno un tratto della statale sorrentina dalle 10 alle 12, dopo aver avuto l'ok dalla Prefettura e dalle forze dell'ordine del territorio a seguito della rottura del tavolo tecnico con l'amministrazione Cimmino. Oltre al sostegno dei sindacati di Fim, Fiom e Failms, i manifestanti dell'indotto stabiese godranno anche del sostegno di una parte della politica di palazzo Farnese. A prendere posizione netta sono stati gli esponenti dell'opposizione consiliare, schieratisi al fianco dei navali.
«Massima solidarietà per i lavoratori - afferma a Stabia Channel Francesco Iovino del Pd -. E' inaccettabile che il sindaco agisca in questo modo quando dai parte degli operai c'è stata una semplice richiesta di parcheggio. Evidentemente Cimmino è confuso e non riesce più a reggere le pressioni. La soluzione più auspicabile sarebbe quella andare incontro alle esigenze di chi lavora, non è possibile che questi debbano essere multati settimanalmente. L'apertura anticipata del parcheggio delle terme non può essere un ostacolo insormontabile, così come quello di convocare la ditta per ottenere agevolazioni».
Presente fisicamente alla manifestazione di domani anche Andrea Di Martino, il quale ha dedicato una battuta anche all'area per la sosta di via Acton: «Andrò ad esprimere la mia solidarietà di persona - sottolinea l'esponente della civica St@bia Lab -. Non si capisce la ratio per la quale il parcheggio comunale non può essere messo a disposizione anche di Fincantieri. Basterebbe aprirlo un paio d'ore prima. Il tavolo tecnico con il sindaco? Mi dicono di un litigio, ma non ero presente».
Non manca chi propone un colpo al cerchio e uno alla botte. «Personalmente ritengo che ci possa essere la possibilità di trovare un punto di incontro, specie ora che è anche aperto il parcheggio di fronte si potrebbe dotare i lavoratori di una sorta di talloncino per i giorni feriali, magari con una quota mensile - è la posizione del consigliere 5 Stelle Francesco Nappi -. Basterebbe organizzarsi: recarsi al cantiere organizzandosi con più persone in un'auto potrebbe essere una soluzione, ma il Comune deve mettere in campo una soluzione. Non è mai bello proclamare u
no sciopero, vuol dire che è mancato il dialogo. E' arrivato il momento che quest’amministrazione qualche problema concreto lo risolva».
«Credo che si debbano esperire tutte le strade per andare incontro ai lavoratori dell'indotto troppe volte bistrattati. Non esistono lavoratori di serie A e di Serie B - chiosa Tonino Scala di Liberi e Uguali -. Per quanto riguarda il parcheggio credo che ci siano le condizioni, come è già avvenuto in passato per provare a trovare soluzioni. Rompere tavoli su vicende come queste mi sembra puerile. Invito il sindaco ad arrivare a miti consigli. La città non ha bisogno del braccio di ferro, del pugno di acciaio su queste vicende ma su ben altre cose. Solidarietà ai lavoratori e invito al buon senso da parte del sindaco».
«In questo momento rotture e divisioni rappresentano una sconfitta per tutti, si usi il buon senso e si trovi una soluzione che ponga fine alle criticità emerse. Rispetto alla questione parcheggi delle Antiche Terme anticipare l'orario di apertura e magari creare abbonamenti mensili credo sia una scelta equilibrata che risponde alle esigenze dei lavoratori dell' unico stabilimento industriale simbolo della Castellammare operaia.
Vanto della nostra città che resta in piedi grazie alle professionalità delle sue maestranze, alle relazioni sindacali messo in atto in questi anni dalla Rsu e alla lungimiranza del gruppo dirigente aziendale.
Si ritrovi il dialogo rispetto ad una richiesta legittima e si riapra la discussione con senso di responsabilità che deve contraddistinguere tutti, special modo ora, in un momento dove l'unità deve rappresentare un punto cardine anche in vista della vertenza che riguarda il rilancio del nostro stabilimento,che può avvenire solo attraverso importanti investimenti. Il Sindaco sia saggio, il compito di un amministrazione resta quella anche di saper valorizzare tutte le risorse esterne di un insediamento industriale, che incide fortemente sotto il tessuto economico, sociale e occupazionale del nostro territorio al fine di migliorare i vari processi che ruotano intorno ad esso. Riapra il discorso per una soluzione e un punto di incontro tra le parti per continuare in maniera serena e determinata il percorso futuro basato sul Patto per Fincantieri che tutti noi abbiamo sottoscritto in consiglio comunale» ha spiegato invece Giovanni Nastelli.