E’ stata una lunga notte quella appena trascorsa a Palazzo Farnese. Le luci nella stanza del sindaco Antonio Pannullo e della sua segreteria sono rimaste accese sino a tardi. Riunioni ed incontri sono andati avanti senza soluzione di continuità. I telefoni di alcuni consiglieri comunali erano infuocati, tanto il numero e la durata delle chiamate. Segno evidente che la crisi politica a Castellammare di Stabia è davvero profonda, tanto da richiedere l’intervento diretto dei big del Partito Democratico. Mario Casillo e Gennaro Migliore sono intervenuti in prima persona per cercare di mediare le posizioni in campo, nettamente in contrasto tra loro.
Area Civica, Campania Libera e Progetto Stabia (in tutto 6 consiglieri comunali) hanno chiaramente esposto la loro posizione: il PD fa asso pigliatutto, è ora di mettere fine a questa situazione. Questo il messaggio forte e chiaro seguito da una richiesta precisa: azzerare subito la giunta e procedere con la formazione di una nuova squadra di governo che sia espressione, in maniera proporzionale, alle forze politiche dell’intera maggioranza. Ma non solo. A Pannullo si chiede di tagliare il cordone ombelicale che lo tiene legato a Mario Casillo che, secondo il Movimento 5 Stelle, «è il burattinaio del sindaco».
Una situazione difficile, dunque, per il primo cittadino stabiese chiamato ora a dare un segnale forte alla maggioranza e allo stesso suo partito, quel Partito Democratico che a Castellammare ormai esiste solo come simbolo sulle schede elettorali. Pannullo sa bene che il momento è delicato, ecco perché dal primo pomeriggio di ieri è sceso in campo in prima persona cercando, recandosi finanche a casa, il confronto viso a viso con alcuni consiglieri di Area Civica. Mentre Casillo sembra essere stato avvistato nei pressi del domicilio di Eutalia Esposito, Pannullo pare abbia incontrato Nino Giordano. La linea concordata dai Casillo-Iovino sembra essere chiara: trovare un accordo senza cedere ai ricatti, evitando di diventare ostaggi delle civiche.
Gennaro Migliore, invece, è sceso in campo per difendere la posizione di Andrea Di Martino, silurato dal sindaco pronto ad affidare la sua poltrona di vicesindaco a Pino Rubino, già assessore all’urbanistica in quota PD.
Di certo la richiesta di azzeramento della giunta è stata avanzata
. A questo punto una delle due parti dovrà cedere. Se si azzera la giunta, i dissidenti di Pannullo l’avranno avuta vinta (fermo restando la verifica della distribuzione delle nuove deleghe). Se la giunta non verrà azzerata, le civiche – rimanendo in maggioranza – ne uscirebbero con le ossa rotte perdendo molta credibilità. Un braccio di ferro che non dovrebbe andare avanti ancora per molto.
Al momento, in effetti, su 7 assessori 4 sono del PD: Rubino , Balestrieri, D’Auria, Di Martino. Tre quelli in quota alle civiche: Armeno (che si è dimessa), Di Maio e Iozzino (dimesso).
In gioco potrebbe anche finire la poltrona di Eduardo Melisse. Il ruolo di presidente del consiglio, anche questo al momento ad appannaggio del PD, potrebbe divenire merce di scambio nella trattativa con le civiche. Ma sicuramente si registrerebbe la reazione di Melisse, per nulla propenso a cedere il passo in nome della pace in maggioranza.
Purtroppo per Pannullo il Comune non gestisce più molte partecipate altrimenti si sarebbe potuto discutere anche di incarichi in aziende controllate dall’ente di piazza Giovanni XXIII. L’unica che potrebbe essere presa in esame è la carica di presidente della Sint, oggi stabilmente occupata da Biagio Vanacore, nominato prima dall’ex sindaco Nicola Cuomo e poi confermato da Pannullo, sindaci dem.
L’ultimo tassello del puzzle in mano a Pannullo potrebbe essere rappresentato dal futuro congresso cittadino del Partito Democratico, con la posizione di segretario che resta un ruolo molto ambito da diversi esponenti dem locali. Su questo fronte, però, c’è da registrare il pesante silenzio di Officia Democratica che lasciata fuori dai giochi di Palazzo Farnese, occupa una corsia preferenziale che conduce dritta dritta in questa direzione.
Di certo nelle prossime ore si dovranno per forza di cose registrare sviluppi importanti su questa situazione. In ballo c’è il presente ed il futuro della città di Castellammare di Stabia, da troppo tempo ferma su temi importanti quali sviluppo, turismo, sicurezza e vivibilità. E se è vero che San Catello è amante dei forestieri e San Gennaro (oggi la ricorrenza del Santo) è il protettore dei napoletani, il sindaco Tony Pannullo oggi potrà contare anche sull'aiuto dal cielo.