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Castellammare - Pannullo sfrattato da Palazzo Farnese, il blitz dei 14 consiglieri. Il racconto di una notte di fuoco

Tre amministrazioni di fila non riescono a varcare la soglia dei tre anni, un destino beffardo per una città che, dopo tre fallimenti consecutivi in cabina di comando, ha bisogno ora di voltare pagina.

di Mauro De Riso


È un'alba atipica per Castellammare. La città si sveglia senza un sindaco dopo lo choc per la sfiducia firmata ieri sera da 14 consiglieri comunali. Un vero e proprio blitz che ha lasciato tutti di stucco, prendendo alla sprovvista l'amministrazione che pochi minuti prima aveva portato a termine una riunione di maggioranza per definire la strategia per il sostegno alla candidatura di Franco Manniello alle elezioni politiche del 4 marzo. Un autentico colpo di scena che cancella 18 mesi di amministrazione Pannullo, che già aveva avvertito le prime avvisaglie della crisi al termine della scorsa estate.

Ma veniamo ai fatti. Il sostegno social dell'assessore Casimiro Donnarumma nei confronti di Nello Di Nardo, candidato alla Camera con Forza Italia, non era stato digerito dal gruppo consiliare del PD, che ha chiesto al sindaco di revocare l'incarico a Donnarumma perché un'amministrazione di centrosinistra non può digerire la presenza di un esponente proiettato verso il partito di Berlusconi. Detto fatto, nonostante i tentativi di Area Civica di dissuaderlo. Ad aggravare la situazione è stata poi la modalità con cui è maturata la revoca, neppure comunicata telefonicamente a Casimiro Donnarumma. I quattro consiglieri di Area Civica, pertanto, hanno preso accordi con l'opposizione per provare a far saltare il banco, ma intanto c'era un

a riunione di maggioranza da portare a termine ieri sera alle 21.00. I consiglieri Antonio Alfano e Tina Donnarumma, che hanno preso parte alla riunione, dopo aver salutato i presenti, si sono uniti ai dodici dissidenti in fervida attesa presso il notaio Visconti a Gragnano, nei pressi di Piazza San Leone, e hanno apposto le firme sul documento che di fatto spedisce a casa il sindaco Antonio Pannullo, costretto a lasciare Palazzo Farnese in una notte piovosa e ricca di tormenti.

Si tratta del secondo scivolone consecutivo per un'amministrazione di centrosinistra, che fa seguito al flop di Bobbio con il centrodestra. Tre amministrazioni di fila che non riescono a varcare la soglia dei tre anni, un destino beffardo per una città che, dopo tre fallimenti consecutivi in cabina di comando, ha bisogno ora di voltare pagina, magari già a partire dal prossimo mese di maggio, quando i cittadini potrebbero subito essere chiamati alle urne per scegliere un sindaco che sia espressione di un rinnovamento politico e che possa far dimenticare otto anni di instabilità per l'intera città.

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martedì 6 febbraio 2018 - 10:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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