Una giunta con cinque figure in quota ai consiglieri rimasti fedeli al sindaco e due tecnici. Questa è la linea che Antonio Pannullo avrebbe ormai deciso di adottare per dare una svolta all'impasse della macchina amministrativa stabiese in seguito allo strappo consumatosi con i sei dissidenti della maggioranza, che hanno deciso di scaricare il primo cittadino garantendogli esclusivamente l'appoggio esterno ed estromettendosi da qualsiasi discorso relativo alla formazione della nuova squadra di governo cittadino. Le posizioni incontrovertibili in merito all'azzeramento della giunta, propugnato dai centristi e negato a più riprese dal sindaco, hanno generato la rottura, ma Pannullo, pur consapevole di non godere più di una vera maggioranza, appare deciso ad andare avanti e ad annunciare i nuovi assessori. La nuova squadra, in ogni caso, partirà da quattro conferme: Pino Rubino conserverà la delega all'Urbanistica e si candida a diventare il nuovo vicensindaco dopo l'esclusione di Andrea Di Martino, Francesco Balestrieri è ritenuto intoccabile dallo stesso pannullo per la delega all'Ambiente, mentre Giulia D'Auria resterà in quota Rosario Cuo
mo per i Lavori Pubblici. Altrettanto granitica è la posizione di Carla Di Maio, in quota Stabia Libera, l'unica civica rimasta fedele al sindaco, nonostante i recenti dissapori tra Antonio Alfano e Maria Amodio. Restano, così, ancora tre caselle da coprire, che diventeranno presto due, dato che una quota rosa sarà assicurata da Giovanni Nastelli, che ha presentato al sindaco una serie di profili tra cui scegliere per la delega alla Pubblica Istruzione e al Turismo. Per il Bilancio, invece, il sindaco pensa di affidarsi ad un tecnico, così come per l'Innovazione Tecnologica, a cui forse affiancherà Attività Produttive e SUAP. Non c'è margine di dialogo, infatti, con i centristi, a cui sarebbero spettati due assessori e il vicensindaco nella bozza di trattativa messa in atto dal PD per provare a ricucire lo strappo, un piano smascherato all'interno del comunicato con cui i dissidenti hanno annunciato lo strappo definitivo. E così il percorso appare ormai definito e il sindaco presto scioglierà le riserve, ma l'impressione è che, con questi presupposti, la sua permanenza a Palazzo Farnese non sarà tanto duratura.