Cronaca

Castellammare - Pannullo dai carabinieri. Si indaga su infiltrazioni camorristiche e compravendita di voti

Secondo Pannullo, ci sarebbero state pressioni esteme su alcuni consiglieri tanto che ha chiesto di indagare sull'intera vicenda.


   Antonio Pannullo

L'ormai ex sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, si è recato ieri presso la locale stazione dei carabinieri. Non è ancora chiaro se sia stato convocato o se si sia presentato spontaneamente. Oggetto della "visita" dell'ex primo cittadino ai militari dell'arma sarebbe stata tutta la vicenda che ha portato alla sfiducia dei 14 consiglieri comunali che, con le loro dimissioni, lo hanno spodestato. Le parole di fuoco pronunciate da Pannullo nel corso della conferenza stampa del 6 febbraio scorso, il giorno dopo la sfiducia firmata dai consiglieri, hanno allertato le forze dell'ordine che hanno voluto vederci chiaro sulla vicenda. In particolare, a finire nel mirino degli inquirenti le presunte ingerenze della criminilatià su alcuni consiglieri comunali, così' come affermato proprio dall'ex sindaco. Come anche la presunta compravendita di voti più volte richiamata da Pannullo e che avrebbero permesso ad alcuni consiglieri di essere eletti.

Lo stesso ex primo cittadino stabiese, prima di Natale, si era recato a Roma in commissione antimafia e dal Prefetto per ribadire il rischio d'infiltrazione della c

amorra nelle istituzioni locali.

Ma non è tutto. Secondo alcune ipotesi, nell'inchiesta in mano alle forze dell'ordine ci sarebbe anche un punto inserito all'ordine del giorno del consiglio comunale che si sarebbe dovuto svolgere il 8 febbraio. Si tratta dello schema di convenzione urbanistica che riguarda l'area nord della città, e specificatamente alcune aree industriali dismesse e da riqualificare. A completare il già ingarbugliato quadro, vi è poi l'assassinio di Antonio Fontana, alias 'o lion, avvenuto il 8 luglio scorso ad Agerola a seguito del quale si sono registrati diversi "strani" episodi. Tra questi, la visita al sindaco a Palazzo Farnese - nel corso del mese di luglio - di Salvatore Imparato, detto 'o Paglialone, un pregiudicato riconosciuto da una sentenza quale promotore della piazza di spaccio del rione Savorito.

Una situazione che certamente aumenterà il clima di tensione presente a Castellammare di Stabia dopo le dimissioni dei 14 consiglieri comunali, i quali hanno decretato la fine della sua amministrazione. A questo punto non bisogna far altro che aspettare i risultati delle indagini, sollecitate dall'ex sindaco di Castellammare di Stabia, il quale è stato costretto a lasciare il Municipio appena un anno e mezzo dopo la sua elezione.


martedì 27 febbraio 2018 - 09:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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