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Castellammare - Pannullo candidato con il Pd? Ormai vale tutto e il contrario di tutto

Il Partito Democratico a Castellammare di Stabia potrebbe essere commissariato o, comunque, un emissario della segreteria provinciale (Emilio Di Marzio?) potrebbe sostituire Nicola Corrado nella gestione della fase elettorale

di Simone Rocco


L’ex primo cittadino Antonio Pannullo potrebbe essere candidato sindaco del PD in una coalizione che comprende anche 2 liste civiche. Il Partito Democratico a Castellammare di Stabia, di conseguenza, potrebbe essere commissariato o, comunque, un emissario della segreteria provinciale (Emilio Di Marzio?) potrebbe sostituire Nicola Corrado nella gestione della fase elettorale. Queste le voci che, da ieri, si stanno insistentemente rincorrendo in città. Voci che avevamo già raccolto in realtà e delle quali abbiamo cercato conferme anche a Napoli. Nessuna conferma, né di Pannullo candidato sindaco sotto la bandiera dei democratici, né di un commissariamento del partito. Fa parte del gioco delle parti, il cui obiettivo è screditare il rivale politico. Così come il presunto accordo tra Forza Italia e lo stesso Partito Democratico. Accordo che qualcuno ha cercato di far passare per fatto, ma che – almeno dalle voci dei diretti interessati – non è mai stato sul tavolo delle trattative.

Ed allora, quale è la reale situazione politica a Castellammare? Quali sono le coalizione ed i candidati a sindaco? Difficile ancora darle con certezza, anche se mancano solo 7 giorni alla consegna delle liste. Domani e domenica saranno giorni cruciali in questo senso. Di certo c’è la volontà di molti di candidarsi a sindaco, di guidare una coalizione, che sia di destra, di sinistra o di “grande centro”. Non è un mistero che Gaetano Cimmino abbia tutta l’intenzione di riproporsi come candidato sindaco dopo l’esperienza fallimentare di d

ue anni fa. E poco importa se avrà o meno l’appoggio di Forza Italia. Le liste, ed i voti, sono i suoi. Resta solo da capire chi si alleerà con lui. 

Non è un mistero che Andrea Di Martino voglia tentare la scalata a Palazzo Farnese, dopo essere stato vicino alla candidatura due anni fa, poi scavalcato da Pannullo. Con lui già ci sono diverse liste e gode dell’appoggio di diversi ex consiglieri comunali, su tutti Antonio Alfano e Tina Donnarumma. Non è un mistero che proprio Pannullo voglia riprovarci ma ha la difficoltà di mettere in piedi una coalizione che vada oltre i 2000 voti. Non è un mistero che Nicola Corrado voglia, finalmente, essere lui il candidato sindaco del Partito Democratico, dopo aver perso le primarie con Nicola Cuomo 5 anni fa e dopo essere stato mandato in esilio negli ultimi due anni.

Non è un misero che LeU voglia proporsi all’elettorato con una sua lista ed un suo candidato sindaco, al di là dei percorsi e delle “non dichiarazioni” di facciata. Non è un mistero che Massimo De Angelis voglia essere il leader di una coalizione “trasversale” di non ben definite forze politiche e di civiche, mai viste però fino ad ora, nessuna che abbia apertamente sposato il suo progetto. 

La sensazione è che il nodo venga sciolto nelle prossime 48 ore. Il termine ultimo per la consegna delle liste si avvicina velocemente ed è arrivato il momento per i partiti di rendere note le proprie posizioni. E poi finalmente, forse, si parlerà di contenuti, di programmi.


venerdì 4 maggio 2018 - 21:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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