Cronaca

Castellammare - Osservazioni sui lavori fognari a via Grotta San Biagio

Lettera del presidente dell'associazione Città Viva al sindaco Nicola Cuomo.


"Chiunque attraversi le nostre strade può notare i tantissimi segni di scavi, attraversamenti e lavori in genere eseguiti da svariate imprese per conto di enti privati. Proprio recentemente, abbiamo assistito ai lavori relativi alla posa di cavo a fibra ottica eseguiti in maniera a dir poco approssimativa che hanno causato tanti danni ai sotto servizi esistenti. Rimane in me il dubbio sulla efficacia di tali lavori: cavi posati ad appena 25 cm. di profondità e quindi soggetti a interruzioni ad opera di altri che verranno a scavare. Tra i vari clamorosi danni ricordiamo l'interruzione dell'energia elettrica all'ospedale S.Leonardo, La rottura delle condotte idriche in Via Marconi, il trancio dei cavi di alimentazione di diversi lampioni ecc. ecc.". Lo ha detto Enzo Guadagno, presidente dell'associazione Città Viva.
"Di conseguenza - prosegue - , ci siamo più volte chiesti come sia possibile che chiunque possa eseguire lavori nel nostro territorio lasciandolo devastato senza che nessuno eserciti una qualche forma di controllo. Eppure come in tutti i Comuni, anche il nostro dovrebbe essere dotato di un regolamento che regoli i lavori da eseguirsi in ambito Comunale. So per certo ad esempio (fatto confermatomi dallo stesso Sindaco) che chiunque esegua uno scavo sulla superficie stradale è obbligato alla risarcitura degli spazi, al ripristino previa compattatura del sottofondo dello strato di binder e del tappetino. Addirittura, per questi ultimi due elementi, è previsto che siano eseguiti per una estensione di tre metri a destra e tre metri a sinistra dall'asse dello scavo. Eppure, ciò che vediamo non rispecchia il rispetto di queste norme. E al colmo della beffa, tutti i risarcimenti chiesti ed ottenuti a causa di questi dissesti, è addebitata alla collettività a seguito delle numerose cause intentate al nostro Comune. Il caso che porto all'attenzione dell'Amministrazione, è rappresentato dai lavori eseguiti per conto della Regione dall'organizzazione presieduta dal Gen. Jucci per il risanamento del fiume Sarno, ma che interessò in maniera massiccia il nostro territorio" ha concluso Guadagno.
Di seguito la lettera che Guadagno ha inviato al sindaco Nicola Cuomo:
 
Oggetto:         Via Grotta S. Biagio: Rif. DURC n. 39 del 28.08.2006. Lavori eseguiti dal Consorzio Magna Grecia s.c.a.r.l. per conto del Commissario Delegato Gen. Roberto Jucci per il completamento della rete fognaria nel Comune di Castellammare di Stabia, tratto di Via Grotta S. Biagio.
                                   All. n. 4
 
Nel mese di marzo del 2008, con l'approssimarsi dei lavori di cui in oggetto, il sottoscritto, avendo saputo del loro imminente inizio e non avendo avuto alcuna comunicazione dagli Enti interessati circa le misure di sicurezza che si intendevano adottare a tutela dei cittadini residenti nella Via in questione, chiese all'allora Sindaco On. Salvatore Vozza di sollecitare i responsabili del procedimento a fornire le assicurazioni e le tutele di norma. Lo stesso Sindaco, interessava il Comando di Polizia Urbana e il Dirigente ai Lavori pubblici per favorire quanto richiesto. I Dirigenti del Settore Lavori Pubblici, ing. Giovanni Angellotto quale Responsabile del Servizio  e l'ing. Alfonso Schettino quale Dirigente Settore LL.PP. con comunicazione prot. 0019673 del 02.04.2008, invitavano il R.U.P. ing. Michele Cioffi a discutere della istanza da me presentata precedentemente.
Dal successivo incontro, l'in

g. Cioffi rassicurava sulle misure cautelative e tutela dei cittadini residenti, mostrando uno stralcio del progetto (1:500) e un particolare che prevedeva lo scavo occorrente per la posa del nuovo tratto fognario, previa demolizione dei muri esistenti nel tratto adiacente il civico n. 3 e n. 7 , la realizzazione di una paratia di micropali a difesa dei fabbricati prospicienti, in buona parte antichi e realizzati in muratura portante di tufo , e l'allacciamento alla nuova fogna dei sottoservizi esistenti. Restava inteso che il ripristino del manto stradale (obbligo d'altronde previsto dai regolamenti comunali a carico di qualsiasi Ente che realizzi opere e costruzioni nell'ambito del territorio comunale), sarebbe stato immediato e conseguenziale.
Di fatto però queste opere furono realizzate in maniera difforme a quanto prospettato e con conseguenze che chiedo di valutare. Non furono eseguiti gli scavi e le lavorazioni come previsto dal progetto originario. La condotta fu realizzata con una tecnica detta comunemente "spingi tubo" che di fatto ha spinto un tubo di grosso diametro (1000 mm.) al di sotto della sede stradale non tenendo conto dei sottoservizi esistenti della natura dei terreni che si attraversavano e della sezione stradale che comprendeva la vecchia fogna in muratura. Inoltre, non risulta siano stati fatti gli allacciamenti dei pozzetti proprietari dei fabbricati con la nuova condotta. Già nel 2009 feci presente ai Capi Cantiere presenti sul posto nel corso dei lavori che questo intervento avrebbe molto probabilmente causato nel tempo un cedimento della sede sovrastante il passaggio della nuova condotta causando danni a cose  come si evince da un immediato esame visivo dello stato attuale dei luoghi (muro di recinzione, cancello pedonale, pozzetto fognario proprietario, ingresso del fabbricato civico 5 ecc. ecc.). Rimane, oltre ai danni VISIBILI alle cose (quelli alle strutture in fondazione sono da verificare) il dubbio su eventuali pericoli alle persone che transitano nella Via in questione oggetto di anche di sprofondamento. Per quanto riguarda la sede stradale DI TUTTO IL PERCORSO DI Via Grotta S.Biagio, da Via Cicerone a Via Cosenza, essa è rimasta a livello di un TRATTURO, nonostante l'obbligo a carico dell'Ente Appaltante di procedere alla ripavimentazione e riassestamento di tutta la sede stradale, causando probabilmente, in questi anni, danni a cose e persone per i quali sono stati richiesti risarcimenti alla nostra Amministrazione Comunale che invece dovrebbero essere a carico della Ditta Esecutrice i lavori e dell'Ente Appaltatore, liquidatore e Collaudatore delle opere. Ci chiediamo inoltre se l'Ufficio Tecnico del Comune non avesse l'obbligo di vigilare sull'operato della Ditta esecutrice dei lavori riguardo la corretta sistemazione della strada in conseguenza degli stessi.
A seguito di tutto ciò, chiediamo di valutare quanto su esposto con le procedure di rito e all'eventuale conseguenziale risarcimento dei danni subiti dalla cittadinanza che vive sul territorio interessato.
 
 
 
Castellammare di Stabia, 13/02/2014                                 Il Presidente pro tempore
                                                                                Vincenzo Guadagno
 


martedì 24 febbraio 2015 - 17:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca