Cronaca

Castellammare - Operazione Speedball, 3 pusher provano a patteggiare: «Eravamo noi a vendere droga»

Durante gli interrogatori di convalida del fermo, 3 pusher hanno deciso di confessare. Schiaccianti le prove contro di loro


Dopo aver analizzato le prove, e dopo i primi interrogatori, 3 dei 13 fermati venerdì scorso dai carabinieri hanno deciso di patteggiare. Solamente una parte, quindi, dei pusher stabiesi che sono stati arrestati nell'ambito dell'operazione Speedball, ha deciso di consegnarsi alla giustizia. Per loro, ovviamente, si sono riaperte le porte del carcere di Poggioreale dove attenderanno il processo con la speranza di uno sconto di pena. L'operazione dei carabinieri, agli ordini del Maggiore Donato Pontassuglia, è stata portata a termine dopo aver raccolto circa 400 prove nei confronti degli indagati. Video, intercettazioni e confessioni dei clienti hanno

incastrato molti dei pusher che sono finiti in carcere già venerdì scorso. Alcuni dei fermati, però, hanno preferito non rispondere alle domande dei magistrati. Le cinque piazze di spaccio diffuse tra Castellammare e il comprensorio stabiese garativano guadagni enormi per ogni singolo gestore visto anche il giro di clienti che avevano. Calciatori, infermieri del San Leonardo, professionisti, semplici tossicodipendenti: tutti facevano uso della Speedball, un mix di cocaina ed eroina che si è diffuso a macchia d'olio nella città delle acque. Molti non disdegnavano la marijuana che spesso accompagnava le altre due droghe sintetiche. 


giovedì 26 aprile 2018 - 08:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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