Il Riesame ha confermato gli arresti per i ras degli Imparato coinvolti nella maxi operazione di poche settimane fa che portò al fermo di 9 persone. Restano in carcere in attesa del processo Salvatore e Michele Imparato, i gestori della piazza di spaccio del rione Savorito. Per i giudici il castello accusatorio della Direzione Distrettuale Antimafia non presenta zone d'ombra e ricostruisce nei minimi dettagli le presunte colpevolezze degli indagati. Tutti finiranno a processo con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di decine di commercianti della periferia nord di Castellammare. Inoltre gli inquirenti hanno accertato gli interessi della famiglia criminale all'interno del settore dell'anticendio imponendo l'acquisto d
ei propri estintori a decine di imprenditori.
Gli Imparato, infatti, non si occupano solamente di spaccio ma anche di racket come emerso nelle ultime inchieste giudiziarie. La DDA ha anche messo in luce lo stretto rapporto che i Paglialoni hanno con i D'Alessandro, già evidenziato in passato dalla DIA: fra i due clan resiste un'alleanza storica che viene rafforzata con il passare degli anni nonostante gli arresti e i duri colpi dello Stato. In pratica gli Imparato rivendono la droga degli Scanzanesi nel rione Savorito e poi consegnano una fetta del guadagno ai vertici della cosca. Un modus operandi ricostruito nei minimi dettagli dalle forze dell'ordine che stanno tentando di smantellare il clan che fa capo a Salvatore Imparato.